Scadenza invio CBAM-Report per il 4° trimestre 2025
Ultimo appuntamento del periodo transitorio: entro il 31 gennaio [...]
Ultimo appuntamento del periodo transitorio: entro il 31 gennaio [...]
Da questa data potranno importare beni CBAM solo gli [...]
Entro questa data dovrà essere trasmesso il CBAM-Report riferito [...]
La Commissione europea ha adottato nuovi regolamenti attuativi che aggiornano il CBAM in vista della fase definitiva dal 2026. Le novità riguardano l’obbligo di verifica accreditata, l’uso dei valori di default con maggiorazioni, i benchmark per lo sconto sulle quote ETS, i criteri di determinazione del prezzo dei certificati e le modifiche allo status di dichiarante autorizzato.
Il Regolamento (UE) 2025/2083 introduce modifiche mirate al Meccanismo CBAM per semplificare gli adempimenti degli importatori e garantire una piena operatività dal 1° gennaio 2026. Le novità riguardano l’introduzione di una soglia unica di esenzione basata sulla massa, nuove procedure per l’autorizzazione dei dichiaranti CBAM, adeguamenti al calcolo delle emissioni incorporate, aggiornamenti dell’ambito merceologico, lo spostamento delle scadenze dichiarative e nuovi requisiti sui certificati trimestrali. Il regolamento consolida la coerenza con l’EU ETS e riduce gli oneri amministrativi, rafforzando la transizione verso il sistema definitivo.
Il Regolamento (UE) 2023/956, noto come CBAM Regulation, è in vigore nella sua fase transitoria dal 1° gennaio 2024 e coinvolge gli importatori di beni responsabili di alte emissioni di gas serra nel rendicontare le emissioni di anidride carbonica incorporate nei prodotti importati. A partire da ottobre 2024, l’utilizzo della procedura semplificata di calcolo da parte degli importatori UE non sarà più possibile per l’importazione dei beni in ferro, acciaio, alluminio, cemento e per gli altri settori. Come fare?
Dal 1 ottobre 2023, le imprese europee che importano prodotti con significative emissioni di anidride carbonica e altri gas ad effetto serra devono conformarsi all'obbligo di segnalazione delle emissioni di CO2 e di altri gas che incidono sul clima. Di cosa si tratta?