Ambiente e Sostenibilità

Audit sulla conformità ambientale e Due Diligence

Valutare l’affidabilità, sotto il profilo della salute e sicurezza sul lavoro e sotto il profilo ambientale di un’azienda, richiede di possedere e analizzare tutte le informazioni necessarie.

La corretta conoscenza degli elementi di conformità legislativa e la chiara identificazione dei rischi legati ad aspetti ambientali e di sicurezza del lavoro consente di ottenere le informazioni necessarie per una completa valutazione del business e per un’adeguata definizione delle scelte strategiche in caso di acquisizioni, incorporazioni, cessioni di aziende.

Progetto Qualità e Ambiente è in grado di fornire un supporto mirato in riferimento alla specifica tipologia di transazione, definendo il proprio intervento in funzione degli obiettivi e del contesto dell’operazione.

Gli elementi chiave della nostra assistenza sono:

  • identificazione degli aspetti ambientali e di sicurezza in ambito lavorativo che possono presentare rischi di natura legale e finanziaria;
  • quantificazione economica, in termini di investimenti o costi operativi, degli adeguamenti necessari per evitare un impatto negativo sul business;
  • supporto nella definizione degli aspetti e delle clausole contrattuali inerenti le tematiche di ambiente e sicurezza del lavoro;
  • assistenza durante le fasi della negoziazione;
  • assistenza in fase di post-transazione per l’identificazione di possibili aree di miglioramento per la valorizzazione dell’asset.

Le ultime dal mondo AMBIENTE

2809, 2026
  • Professionisti analizzano dati e documenti per la rendicontazione ESRS 2026

ESRS rivisti 2026: meno datapoint, più materialità e nuove tutele per la filiera

Il 3 luglio 2026 la Commissione europea ha adottato la revisione degli European Sustainability Reporting Standards e un nuovo standard volontario destinato alle imprese non soggette alla CSRD. Gli ESRS rivisti 2026 riducono sensibilmente le informazioni da rendicontare, semplificano la doppia materialità e introducono maggiore flessibilità operativa. Per le imprese della filiera, il nuovo value chain cap limita inoltre le richieste di dati provenienti dalle organizzazioni soggette alla CSRD. Ora la palla passa al Parlamento Europeo e al Consiglio dell'Unione Europea per il periodo di controllo, dopo il quale le nuove misure diventeranno ufficialmente operative.

709, 2026
  • FIR digitale obbligatorio dal 16 settembre 2026: cosa cambia

RIFIUTI – Dal 16 settembre 2026 scatta l’obbligo del Formulario digitale (xFIR) per gli operatori iscritti al RENTRI

Dal 16 settembre 2026, per gli operatori iscritti al RENTRI, il Formulario di Identificazione del Rifiuto è emesso e gestito obbligatoriamente in formato digitale (xFIR). Per aziende produttrici e detentrici di rifiuti, trasportatori e gestori di impianti diventa quindi necessario verificare strumenti, procedure, responsabilità e coordinamento lungo la filiera, dalla compilazione e sottoscrizione dell’xFIR fino alla trasmissione dei dati e alla conservazione digitale nei casi previsti.

409, 2026
  • Magazzino di imballaggi per le FAQ PPWR di agosto 2026

PPWR, pubblicate le FAQ di agosto 2026

La Commissione europea ha pubblicato la seconda edizione delle FAQ sul Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). L’aggiornamento di agosto 2026 fornisce chiarimenti di particolare interesse per le aziende su controlli, scorte a magazzino, fornitori non reperibili, classificazione degli imballaggi, ruoli di fabbricante e produttore, sostanze che destano preoccupazione (SoC) e obblighi degli operatori della filiera. Ulteriori indicazioni sulla gestione delle scorte sono arrivate con la risposta della Commissione europea del 21 agosto 2026 all’interrogazione parlamentare P-002934/2026.

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