Privacy – GDPR

Verifiche di conformità nel GDPR – Audit

Il servizio di audit consiste nel misurare il livello di compliance alla Normativa da parte dell’azienda.

Attraverso la nostra check list verifichiamo che gli adempimenti formali siano soddisfatti, ma soprattutto che le misure di sicurezza applicate a protezione dei dati siano adeguate. L’audit “copre” i requisiti generali del GDPR, ma anche quelli derivanti da Provvedimenti specifici del Garante della Privacy (videosorveglianza, geolocalizzazione, amministratore di sistema, ecc.) e la normativa applicabile alla gestione dei dati personali sul sito web e sui profili social network aziendali. Al termine dell’audit verrà rilasciato un report con indicate le non conformità riscontrate e le indicazioni per un piano di miglioramento.

Audit: le FAQ

Un audit in materia di privacy dura solitamente 8/h, ma dipende spesso dalla complessità aziendale
Solitamente sono la Direzione, la compliance aziendale, il dipartimento IT, le Risorse Umane, l’Amministrazione, Marketing e chi all’interno si occupa della gestione di eventuali impianti di videosorveglianza, geolocalizzazione e altro
Si, prima della data programmata viene inviato dal nostro auditor un piano di audit

Le ultime dal mondo PRIVACY – GDPR

508, 2026
  • E-mail dei dipendenti: divieti e sanzioni privacy per le aziende

Caselle e-mail nominative dei dipendenti: i rischi privacy per le aziende

Un recente provvedimento del Garante Privacy richiama l’attenzione sui rischi legati alla gestione delle caselle e-mail nominative dei dipendenti. Il fatto che un account sia aziendale non consente al datore di lavoro di conservarne o consultarne liberamente il contenuto: accessi, controlli e tempi di conservazione devono rispondere a finalità determinate ed essere trasparenti, necessari e proporzionati.

1507, 2026
  • Mano che apre con un lucchetto un armadietto aziendale, con la scritta Privacy e armadietti aziendali

Armadietti aziendali e privacy: sanzionata l’apertura senza preavviso

Con il Provvedimento n. 462 del 18 giugno 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società per aver aperto, in assenza dell’interessato, l’armadietto personale di un ex dipendente, verificandone e documentandone il contenuto prima di distruggere gli oggetti rinvenuti. La decisione offre indicazioni rilevanti per datori di lavoro, HR, consulenti del lavoro e DPO sulla gestione della privacy e armadietti aziendali, in particolare alla cessazione del rapporto di lavoro.

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