Il servizio di audit consiste nel misurare il livello di compliance alla Normativa da parte dell’azienda.
Attraverso la nostra check list verifichiamo che gli adempimenti formali siano soddisfatti, ma soprattutto che le misure di sicurezza applicate a protezione dei dati siano adeguate. L’audit “copre” i requisiti generali del GDPR, ma anche quelli derivanti da Provvedimenti specifici del Garante della Privacy (videosorveglianza, geolocalizzazione, amministratore di sistema, ecc.) e la normativa applicabile alla gestione dei dati personali sul sito web e sui profili social network aziendali. Al termine dell’audit verrà rilasciato un report con indicate le non conformità riscontrate e le indicazioni per un piano di miglioramento.
Audit: le FAQ
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Le ultime dal mondo PRIVACY – GDPR
Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: contributi fino a 20.000 euro per PMI e professionisti
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito tempi e modalità del Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, con una dotazione di 150 milioni di euro destinata a PMI e lavoratori autonomi. Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro. La precompilazione parte il 20 ottobre 2026, mentre le domande potranno essere inviate dal 10 novembre 2026.
Caselle e-mail nominative dei dipendenti: i rischi privacy per le aziende
Un recente provvedimento del Garante Privacy richiama l’attenzione sui rischi legati alla gestione delle caselle e-mail nominative dei dipendenti. Il fatto che un account sia aziendale non consente al datore di lavoro di conservarne o consultarne liberamente il contenuto: accessi, controlli e tempi di conservazione devono rispondere a finalità determinate ed essere trasparenti, necessari e proporzionati.
Armadietti aziendali e privacy: sanzionata l’apertura senza preavviso
Con il Provvedimento n. 462 del 18 giugno 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società per aver aperto, in assenza dell’interessato, l’armadietto personale di un ex dipendente, verificandone e documentandone il contenuto prima di distruggere gli oggetti rinvenuti. La decisione offre indicazioni rilevanti per datori di lavoro, HR, consulenti del lavoro e DPO sulla gestione della privacy e armadietti aziendali, in particolare alla cessazione del rapporto di lavoro.



