Sistemi ISO e modelli 231

Dual Use Regolamento UE 2021/821

Il principio alla base della normativa Dual Use è quello di impedire l’export di beni e il trasferimento di tecnologie che possano contribuire alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e di quelle più convenzionali.

Nella considerazione del crescente volume degli scambi commerciali attraverso le frontiere dell’Unione Europea, l’attuazione dei controlli sulle esportazioni UE di prodotti a duplice uso si basa su misure preventive come l’obbligo di autorizzazione all’esportazione e di procedure di registrazione doganale.
Normativa

Il Regolamento UE  2021/821 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2021 ha sostituito il Regolamento (CE) 428/2009 e comprende elenchi aggiornati di prodotti a duplice uso soggetti a controllo, che ispirano a quelli dei principali regimi internazionali di controllo delle esportazioni di beni duali. Pertanto, l’esportazione dei prodotti a duplice uso, figuranti nella lista di cui all’Allegato 1, è subordinata ad autorizzazione.

Quale impatto per le aziende

Per le aziende italiane che esportano all’estero la Normativa, di notevole complessità, pone diverse problematiche in quanto alcuni beni che sono destinati ad un uso civile, sono potenzialmente utilizzabili a scopi militari, basti pensare a tubazioni particolari che possono essere impiegate in impianti per la produzione di energia nucleare, a pompe con portate elevate che potrebbero trovare applicazione in impianti per l’estrazione di idrocarburi, ecc.
Il difficile rimane quindi capire se il bene esportato può essere considerato dual use.
L’allegato 1 del Regolamento UE  2021/821 fornisce un sostanzioso elenco dei prodotti potenzialmente dual use divisi in 9 categorie e contenente una descrizione delle caratteristiche tecniche del bene, costituisce quindi un primo passaggio per valutarne la “posizione”.
Altro elemento di verifica consiste nell’incrociare il codice doganale Taric nella sezione dedicata del portale delle Agenzie delle Dogane: inserendo il codice doganale il portale incrocia il dato con il paese a cui è destinata l’esportazione, segnalando se il bene è da considerarsi dual use o se è comunque sottoposto a restrizioni all’esportazione verso Paesi specifici.
Se l’articolo dovesse capitare nel campo di applicazione della normativa, bisogna stabilire con certezza se il bene per le sue caratteristiche non è da considerarsi utilizzabile a scopi militari o in alternativa chiedere l’autorizzazione al Ministero dello sviluppo economico per l’esportazione.
Le sanzioni per i trasgressori rimangono importanti e prevedono la reclusione da 2 a 6 anni e sanzioni amministrative da 50.000 a 250.000 €.

Dual Use: L’esperto risponde

E’ sufficiente eseguire una verifica all’interno del portale Taric e selezionare il paese al quale è destinata l’esportazione in modo da verificare se sussistono restrizioni specifiche.
Perché lo spedizioniere in fase di spedizione ha sottoposto alla firma del Legale Rappresentante una dichiarazione di Libera esportazione nella quale si autocertifica questa condizione. Questo potrebbe essere un rischio per l’azienda in quanto in caso di verifica da parte delle Autorità competenti si rischierebbe il blocco della merce e le sanzioni sopra elencate.
È un documento nel quale lo Spedizioniere ci richiede se il nostro bene è sottoposto a restrizioni specifiche e quindi necessita di Autorizzazioni Ministeriali da allegare ai documenti per l’esportazione o non ricade nel campo di applicazione delle varie Normative e ci prendiamo l’onere di dichiaralo, sollevandolo da eventuali responsabilità. La dichiarazione porta all’indicazione delle appropriate sigle all’interno della casella 44 del DAU.
I rischi maggiori derivano oltre che dalle sanzioni amministrative e penali citate nell’articolo sopra, anche dal possibile blocco dei pagamenti da parte degli Enti Creditizi, anch’essi destinatari della Normativa, che vedendo un bonifico estero per l’acquisto di beni con codici doganali segnalanti restrizioni hanno la facoltà di mettere in atto questa misura tutelativa.
PQA offre un servizio di consulenza per assistere le aziende nella gestione della Normativa Dual use. Il servizio si articola nei seguenti punti:

  • stabilire tramite i codici doganali Taric se il bene è sottoposto a restrizioni all’esportazione
  • in caso positivo, a stretto contatto con l’Ufficio Tecnico, vengono analizzate le caratteristiche dei singoli componenti incrociandole con le prescrizioni dell’Allegato 1 per stabilire se richiedere l’Autorizzazione all’esportazione o considerare il bene di libera esportazione
  • in caso negativo vengono comunque analizzate le caratteristiche tecniche dei singoli componenti incrociandole con l’Allegato 1, per escludere in maniera certa la possibilità che entri nel campo di applicazione della Normativa
  • vengono analizzate le liste dei clienti esteri ai quali viene fornito il bene per verificare che non rientrino in una Black-list
  • viene redatto un manuale delle procedure operativo per dimostrare come l’Azienda ha operato nel gestire la Normativa e per ogni singolo bene viene allegata una relazione contenente i risultati delle varie valutazioni. 

Le ultime dal mondo SISTEMI ISO e MODELLI 231

2205, 2024
  • Tante novità nel Regolamento UE Imballaggi sempre più vicino

Tante novità nel Regolamento UE Imballaggi, sempre più vicino!

Il 24 aprile 2024 il Parlamento Europeo ha approvato la proposta del nuovo Regolamento Europeo su Imballaggi e Rifiuti di imballaggi che mira a ridisegnare in modo sostanziale il quadro degli adempimenti applicabili in materia di packaging e che, se approvato dal Consiglio UE, avrà un impatto significativo per produttori, importatori e distributori di imballaggi e merci imballate. Cosa prevede?

2205, 2024
  • Misure di eco-design a confronto fra Conai e normative europee

Misure di eco-design a confronto tra Conai e normative europee

Alcuni Stati europei, come Italia, Francia e Spagna, hanno già introdotto delle misure per promuovere l’eco-design dei sistemi di imballaggio, cioè la progettazione di imballaggi con migliori prestazioni ambientali. Il nuovo Regolamento Imballaggi, approvato dal Parlamento europeo in data 24/04/24, potenzia questo concetto, rendendolo requisito di legge. Approfondiamo le disposizioni ora vigenti nei diversi Stati e che cosa è previsto per il futuro.

1005, 2024
  • Ecolabel per strutture ricettive e campeggi

Turismo sostenibile – Ecolabel per strutture ricettive e campeggi

Per testimoniare il ridotto impatto ambientale delle strutture ricettive, i soggetti che operano all’interno del settore turistico possono decidere di adottare il marchio UE Ecolabel. L’etichetta viene conferita ai siti che rispettano determinati criteri di sostenibilità e che testimoniano quindi prestazioni ambientali di eccellenza. Le strutture che decidono volontariamente di dotarsi di questo marchio possono ottenere numerosi vantaggi legati all’implementazione di misure di eco-efficienza, oltre che a benefici di tipo reputazionale e ad una maggiore competitività all’interno di un settore sempre più attento a tematiche di sostenibilità.

Iscriviti alla nostra newsletter!

riceverai una volta al mese una mail con i più significativi aggiornamenti riguardanti le tematiche del nostro lavoro suddivise per categoria: consulenza ambientale, salute e sicurezza sul lavoro, sistema di gestione, modelli organizzativi, consulenza privacy e formazione.

(leggi l'informativa)

Ci hanno scelto

Ambiente e
Sostenibilità

Salute e sicurezza
sul lavoro

Sicurezza macchine
e Marcatura CE

Sistemi ISO, Modelli 231
e Whistleblowing

Reach CLP
e Sicurezza Prodotti

Privacy e
GDPR

Cyber e
Information Security

Formazione d’aula,
video, e-learning