Sistemi ISO e modelli 231

ISO 14001/EMAS – Sistemi di gestione ambientale

La sigla ISO 14001 identifica uno standard di gestione ambientale (SGA) che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» dell’organizzazione.

Il progetto per l’implementazione del sistema di gestione ambientale e l’ottenimento della certificazione UNI EN ISO 14001:2004 di tale sistema si articola nelle seguenti fasi:

1) Analisi Ambientale

  • Identificazione degli aspetti ambientali.
  • Verifica dell’attuale livello di rispondenza alla normativa ambientale.
  • Definizione delle azioni correttive a seguito dei risultati dell’analisi.

2) Redazione della documentazione del sistema

  • Stesura delle procedure di sistema gestionali.
  • Stesura delle procedure di sistema operative.
  • Verifica ed integrazione dei moduli per la registrazione delle attività.
  • Stesura del manuale di gestione ambientale e della politica ambientale.

3) Implementazione del sistema

  • Consulenza per l’applicazione delle procedure gestionali e operative formalizzate nel sistema.
  • Formazione e sensibilizzazione del personale su requisiti del Sistema e sugli aspetti ambientali.
  • Consulenza per il riesame della direzione e la stesura del relativo documento.

4) Audit ambientale interno

  • Attività di audit ambientale interno per la valutazione della conformità del sistema.

5) Assistenza in fase di certificazione

  • Presenza durante le verifiche di audit condotte dall’ente di certificazione.

Ecco alcuni vantaggi e benefici tangibili, derivanti dall’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale, e raggiungibili attraverso il nostro affiancamento:

  • controllo della documentazione attestante il rispetto delle leggi ambientali;
  • controllo dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse;
  • ritorno economico per riduzione importi garanzie finanziarie (ove applicabile);
  • maggiori capacità contrattuali (protezione o aumento di quote di mercato);
  • facilitazione nelle transazioni di proprietà;
  • migliori rapporti con gli investitori, assicurazioni, ecc.;
  • migliori rapporti esterni all’impresa (collettività, enti locali).

Le ultime dal mondo SISTEMI ISO e MODELLI 231

1005, 2024
  • Ecolabel per strutture ricettive e campeggi

Turismo sostenibile – Ecolabel per strutture ricettive e campeggi

Per testimoniare il ridotto impatto ambientale delle strutture ricettive, i soggetti che operano all’interno del settore turistico possono decidere di adottare il marchio UE Ecolabel. L’etichetta viene conferita ai siti che rispettano determinati criteri di sostenibilità e che testimoniano quindi prestazioni ambientali di eccellenza. Le strutture che decidono volontariamente di dotarsi di questo marchio possono ottenere numerosi vantaggi legati all’implementazione di misure di eco-efficienza, oltre che a benefici di tipo reputazionale e ad una maggiore competitività all’interno di un settore sempre più attento a tematiche di sostenibilità.

1704, 2024
  • Certificazioni e sistemi di gestione per la sostenibilità del turismo

Turismo sostenibile e la Certificazione GSTC

I cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e l’attenzione sempre maggiore relativa a tematiche di sostenibilità, spingono le aziende operanti nel settore turistico verso l’implementazione di pratiche volte alla riduzione dei propri impatti negativi sull’ambiente. La certificazione internazionale GSTC, che costituisce un fattore premiante nel posizionamento delle strutture sulle piattaforme OTA (Online Travel Agencies), rappresenta una delle soluzioni che gli operatori turistici possono implementare per attestare il proprio impegno nella transizione verso un sistema economico sostenibile.

1704, 2024
  • Prodotti forestali e a impatto deforestazione: cosa chiede il nuovo Regolamento EUDR

Prodotti forestali e a impatto deforestazione: cosa chiede il nuovo Regolamento EUDR

Il Regolamento EUDR (Regolamento UE 2023/1115) sostituisce l’attuale Regolamento EUTR, estendendo l’ambito di applicazione anche a prodotti che possono causare deforestazione o degrado forestale come legno, caffè, cacao, gomma, bovini, soia e palma da olio. Le aziende soggette al Regolamento dovranno implementare un sistema di dovuta diligenza, in assenza del quale le merci interessate non potranno più attraversare le dogane europee a partire dal 30 dicembre 2024.

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