Ambiente e Sostenibilità

Valutazioni di impatto acustico

La nostra società, coni i propri tecnici competenti in acustica ambientale, è dotata di moderne strumentazioni hardware e software per eseguire:
  • previsioni e studio di impatto ambientale acustico (L. 447/95 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”);
  • valutazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi, ai sensi del D.P.C.M. n. 215 del 16/04/1999;
  • perizie e certificazione delle caratteristiche acustiche passive degli edifici nel rispetto della Legge quadro sull’inquinamento acustico (L. 447/95 e Decreto del Presidente dei Consiglio dei Ministri del 5/12/97 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”;
  • Insonorizzazioni acustiche e mappatura del territorio in zone acustiche omogenee. E’ interessante rilevare come possiamo dotare i Comuni di strumenti di gestione dinamici mediante l’informatizzazione dei dati, che consentono di sovraintendere la redazione e la manutenzione normata di tutte le operazioni previste dal DPCM 1° Marzo 1991

Le ultime dal mondo AMBIENTE

107, 2026
  • Tasto verde con icona foglia su tastiera e titolo Direttiva 2024/825/UE FAQ aggiornate

Direttiva 2024/825/UE: la Commissione Europea aggiorna le FAQ sull’applicazione

La Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento delle FAQ sull’applicazione della Direttiva 2024/825/UE, dedicata al rafforzamento della tutela dei consumatori nella transizione verde. Il nuovo documento introduce chiarimenti importanti, cita ad esempio un punto rilevante per imprese B2C, uffici marketing, funzioni legali/compliance e responsabili ambiente: l’uso di termini o colori come “green” o “blue” in marchi, nomi aziendali o nomi di prodotto non costituisce automaticamente un claim ambientale, se il contesto non induce il consumatore ad aspettarsi un beneficio ambientale.

805, 2026
  • Professionista marketing che valuta green claim e materiali di comunicazione ambientale per packaging sostenibile

Stretta sui green claim dal 27 settembre 2026: cosa cambia per le aziende

Dal 27 settembre 2026 diventano applicabili le nuove regole europee e nazionali contro il greenwashing. Per tutte le imprese che comunicano claim ambientali su prodotti, packaging, sito web o materiali commerciali, diventa essenziale verificare che ogni dichiarazione “green” sia chiara, documentata e non ingannevole. Il 9 marzo 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 del 20 febbraio 2026, che attua la Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione. Il decreto modifica il Codice del Consumo ed è entrato in vigore il 24 marzo 2026; le disposizioni della Direttiva sono applicabili dal 27 settembre 2026.

2302, 2026
  • Operatore con DPI compila su tablet un documento digitale per la spedizione di rifiuti

xFIR Il Nuovo obbligo di Formulario digitale

Ultima ora: il Decreto Milleproroghe sposta al 15 settembre 2026 l'obbligo di utilizzo del formulario digitale. Dal 13 febbraio 2026 il Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato digitale (xFIR) è diventato operativo per i soggetti obbligati, nell’ambito del percorso di digitalizzazione avviato con il RENTRI. In questa guida vediamo che cos’è l’xFIR, come funziona lungo la filiera e chi è tenuto a usarlo, distinguendo i casi in base a tipologia di rifiuto e caratteristiche del produttore. *** Ultim’ora: la Camera ha approvato una proroga dell’obbligo al 15 settembre 2026***

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