La nostra società, coni i propri tecnici competenti in acustica ambientale, è dotata di moderne strumentazioni hardware e software per eseguire:
- previsioni e studio di impatto ambientale acustico (L. 447/95 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”);
- valutazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi, ai sensi del D.P.C.M. n. 215 del 16/04/1999;
- perizie e certificazione delle caratteristiche acustiche passive degli edifici nel rispetto della Legge quadro sull’inquinamento acustico (L. 447/95 e Decreto del Presidente dei Consiglio dei Ministri del 5/12/97 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”;
- Insonorizzazioni acustiche e mappatura del territorio in zone acustiche omogenee. E’ interessante rilevare come possiamo dotare i Comuni di strumenti di gestione dinamici mediante l’informatizzazione dei dati, che consentono di sovraintendere la redazione e la manutenzione normata di tutte le operazioni previste dal DPCM 1° Marzo 1991
CONSULENZA AMBIENTALE: tutti i servizi
Le ultime dal mondo AMBIENTE
Green claim e PPWR nel 2026: gli aspetti da verificare in azienda
Dal 27 settembre 2026 sono applicabili le nuove disposizioni contro il greenwashing introdotte dalla Direttiva (UE) 2024/825 e recepite in Italia con il D.Lgs. 30/2026. In parallelo, dal 12 agosto 2026 il PPWR è applicabile in via generale e pone nuove questioni anche sulla gestione delle scorte di imballaggi. Per responsabili ambiente, HSE e compliance, marketing, produttori e importatori di packaging è quindi utile verificare non solo che cosa viene comunicato, ma anche quali evidenze e documenti supportano le dichiarazioni ambientali.
ESRS rivisti 2026: meno datapoint, più materialità e nuove tutele per la filiera
Il 3 luglio 2026 la Commissione europea ha adottato la revisione degli European Sustainability Reporting Standards e un nuovo standard volontario destinato alle imprese non soggette alla CSRD. Gli ESRS rivisti 2026 riducono sensibilmente le informazioni da rendicontare, semplificano la doppia materialità e introducono maggiore flessibilità operativa. Per le imprese della filiera, il nuovo value chain cap limita inoltre le richieste di dati provenienti dalle organizzazioni soggette alla CSRD. Ora la palla passa al Parlamento Europeo e al Consiglio dell'Unione Europea per il periodo di controllo, dopo il quale le nuove misure diventeranno ufficialmente operative.
RIFIUTI – Dal 16 settembre 2026 scatta l’obbligo del Formulario digitale (xFIR) per gli operatori iscritti al RENTRI
Dal 16 settembre 2026, per gli operatori iscritti al RENTRI, il Formulario di Identificazione del Rifiuto è emesso e gestito obbligatoriamente in formato digitale (xFIR). Per aziende produttrici e detentrici di rifiuti, trasportatori e gestori di impianti diventa quindi necessario verificare strumenti, procedure, responsabilità e coordinamento lungo la filiera, dalla compilazione e sottoscrizione dell’xFIR fino alla trasmissione dei dati e alla conservazione digitale nei casi previsti.



