Privacy – GDPR

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Privacy – GDPR

Molto spesso le aziende vedono la Normativa Privacy, come un insieme di regole che paralizzano la loro organizzazione impedendogli di fare qualsiasi cosa.

Niente di più sbagliato e non c’è bisogno di leggersi il GDPR per capirlo, la verità la si trova leggendo solo il titolo, infatti il GDPR è Il Regolamento per la libera circolazione dei dati personali e la protezione delle persone fisiche relativamente al trattamento degli stessi”, quindi il nuovo Regolamento ha lo scopo di facilitare la circolazione dei dati personali all’interno dell’Unione Europea, ma allo stesso tempo incoraggia la responsabilizzazione delle aziende per assicurare un’adeguata protezione.

Molto spesso le aziende vedono nel nuovo GDPR un inasprimento delle regole previste dal vecchio d.Lgs. 196/03 (vecchio, ma non abrogato).

Niente di più sbagliato! Il GDPR è sicuramente una semplificazione rispetto alla precedente normativa, basti pensare che i casi nei quali è necessario richiedere il consenso al trattamento si sono ridotti notevolmente, pertanto le aziende nei normali rapporti commerciali non hanno più questa preoccupazione.

La nostra consulenza

La consulenza offerta da PQA è quella di far vivere alle aziende la Normativa Privacy non più come un inutile castello di carta fatto di registri, nomine, informative, ecc., ma come un valore aggiunto alla qualità aziendale a protezione dei dati personali che sono spesso un asset al quale non si dà la giusta importanza. Ti sei mai chiesto cosa succederebbe alla tua azienda se perdesse i dati archiviati nei server? E se un dipendente infedele o un hacker ti rubasse dei dati? Dove finirebbe la reputazione dell’azienda?

Poi c’è il capitolo sanzioni, perché di certo il GDPR le ha inasprite (fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato mondiali dell’impresa), perché l’azienda si deve responsabilizzare, ma se non si responsabilizza paga! E allora PQA si pone l’obiettivo di ridurre il rischio sanzione, sviluppando un “sistema” privacy reale, applicabile e che entri nelle procedure aziendali. Questo anche diffondendo a tutti i livelli (dal management al neoassunto) una cultura della Privacy.

Spesso ci sentiamo dire “non ce ne frega niente della Privacy perché non abbiamo niente da nascondere!” … forse è un po’ come dire “non ce ne frega niente della democrazia, perché non abbiamo nulla da dire!” – cit. Armando Iovino

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  • E-mail dei dipendenti: divieti e sanzioni privacy per le aziende

Caselle e-mail nominative dei dipendenti: i rischi privacy per le aziende

Un recente provvedimento del Garante Privacy richiama l’attenzione sui rischi legati alla gestione delle caselle e-mail nominative dei dipendenti. Il fatto che un account sia aziendale non consente al datore di lavoro di conservarne o consultarne liberamente il contenuto: accessi, controlli e tempi di conservazione devono rispondere a finalità determinate ed essere trasparenti, necessari e proporzionati.

1507, 2026
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Armadietti aziendali e privacy: sanzionata l’apertura senza preavviso

Con il Provvedimento n. 462 del 18 giugno 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società per aver aperto, in assenza dell’interessato, l’armadietto personale di un ex dipendente, verificandone e documentandone il contenuto prima di distruggere gli oggetti rinvenuti. La decisione offre indicazioni rilevanti per datori di lavoro, HR, consulenti del lavoro e DPO sulla gestione della privacy e armadietti aziendali, in particolare alla cessazione del rapporto di lavoro.

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