Il Regolamento CE n. 1907/2006, noto come Regolamento REACH (acronimo di Registration, Evaluation, Authorisation and restriction of CHemicals), ha introdotto un sistema unico di registrazione, valutazione, restrizione e autorizzazione delle sostanze chimiche, che pone nuovi obblighi per un’ampia gamma di aziende:
- produttori/importatori di sostanze/preparati;
- produttori/importatori di articoli;
- formulatori/utilizzatori di sostanze/preparati;
- riempitori, re-brander, distributori e venditori al dettaglio.
Il servizio di consulenza offerto da Progetto Qualità Ambiente prevede:
- Check-up sul REACH (inquadramento dell’azienda ai fini Reach e individuazione dei relativi obblighi e scadenze).
- Consulenza REACH (supporto diretto al management aziendale con lo studio delle possibili vie d’azione per adempiere al Regolamento).
- Pre-registrazione delle sostanze.
- Gestione della comunicazione clienti-fornitori.
- Consulenza sulle sostanze SVHC (sostanze considerate molto preoccupanti) e sui relativi obblighi di Notifica alla banca dati SCIP
- Consulenza sulle schede di sicurezza delle sostanze/preparati.
- Formazione del personale aziendale in merito al Reach e alla gestione delle comunicazioni.
CONSULENZA AMBIENTALE: tutti i servizi
Le ultime dal mondo AMBIENTE
Direttiva 2024/825/UE: la Commissione Europea aggiorna le FAQ sull’applicazione
La Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento delle FAQ sull’applicazione della Direttiva 2024/825/UE, dedicata al rafforzamento della tutela dei consumatori nella transizione verde. Il nuovo documento introduce chiarimenti importanti, cita ad esempio un punto rilevante per imprese B2C, uffici marketing, funzioni legali/compliance e responsabili ambiente: l’uso di termini o colori come “green” o “blue” in marchi, nomi aziendali o nomi di prodotto non costituisce automaticamente un claim ambientale, se il contesto non induce il consumatore ad aspettarsi un beneficio ambientale.
Stretta sui green claim dal 27 settembre 2026: cosa cambia per le aziende
Dal 27 settembre 2026 diventano applicabili le nuove regole europee e nazionali contro il greenwashing. Per tutte le imprese che comunicano claim ambientali su prodotti, packaging, sito web o materiali commerciali, diventa essenziale verificare che ogni dichiarazione “green” sia chiara, documentata e non ingannevole. Il 9 marzo 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 del 20 febbraio 2026, che attua la Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione. Il decreto modifica il Codice del Consumo ed è entrato in vigore il 24 marzo 2026; le disposizioni della Direttiva sono applicabili dal 27 settembre 2026.
xFIR Il Nuovo obbligo di Formulario digitale
Ultima ora: il Decreto Milleproroghe sposta al 15 settembre 2026 l'obbligo di utilizzo del formulario digitale. Dal 13 febbraio 2026 il Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato digitale (xFIR) è diventato operativo per i soggetti obbligati, nell’ambito del percorso di digitalizzazione avviato con il RENTRI. In questa guida vediamo che cos’è l’xFIR, come funziona lungo la filiera e chi è tenuto a usarlo, distinguendo i casi in base a tipologia di rifiuto e caratteristiche del produttore. *** Ultim’ora: la Camera ha approvato una proroga dell’obbligo al 15 settembre 2026***



