Progetto Qualità e Ambiente si è specializzata nel servizio di valutazione delle ricadute al suolo degli agenti inquinanti.
Attraverso software di modellistica previsionale, realizziamo simulazioni della dispersione e della ricaduta al suolo degli inquinanti emessi in atmosfera da varie tipologie di sorgenti (ad es. puntiformi come camini industriali o lineari come traffico veicolare, ferroviario, etc.).
Il servizio di “Valutazione ricadute al suolo di inquinanti” offerta dall’azienda Progetto Qualità e Ambiente comprende:
- Inquadramento dell’area d’indagine e identificazione dei ricettori potenzialmente sensibili alle emissioni.
- Raccolta di dati meteorologici e rielaborazione dei dati al fine di renderli interfacciabili con il modello.
- Raccolta dati cartografici e territoriali.
- Raccolta dati di progetto inerenti le emissioni.
- Analisi meteo climatica dell’area oggetto di indagine.
- Modellizzazione della dispersione degli inquinanti emessi con il software e simulazione della ricaduta al suolo degli inquinanti più problematici per la qualità dell’aria (PM10 e NO2).
- Analisi statistica dei dati di concentrazione al suolo stimata per gli inquinanti.
- Predisposizione di mappe di isoconcentrazione degli inquinanti al suolo.
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Green claim e PPWR nel 2026: gli aspetti da verificare in azienda
Dal 27 settembre 2026 sono applicabili le nuove disposizioni contro il greenwashing introdotte dalla Direttiva (UE) 2024/825 e recepite in Italia con il D.Lgs. 30/2026. In parallelo, dal 12 agosto 2026 il PPWR è applicabile in via generale e pone nuove questioni anche sulla gestione delle scorte di imballaggi. Per responsabili ambiente, HSE e compliance, marketing, produttori e importatori di packaging è quindi utile verificare non solo che cosa viene comunicato, ma anche quali evidenze e documenti supportano le dichiarazioni ambientali.
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Dal 16 settembre 2026, per gli operatori iscritti al RENTRI, il Formulario di Identificazione del Rifiuto è emesso e gestito obbligatoriamente in formato digitale (xFIR). Per aziende produttrici e detentrici di rifiuti, trasportatori e gestori di impianti diventa quindi necessario verificare strumenti, procedure, responsabilità e coordinamento lungo la filiera, dalla compilazione e sottoscrizione dell’xFIR fino alla trasmissione dei dati e alla conservazione digitale nei casi previsti.



