Nell’ambito della consulenza ambientale, l’azienda PQA ha progettato servizi per la gestione dei rifiuti e la redazione mud. I servizi proposti dall’azienda di consulenza ambientale sono qualificati e rispondenti agli obblighi previsti dalle normative vigenti dedicati sia ai produttori, sia ai gestori dei rifiuti.
I servizi dedicati ai produttori di rifiuti sono:
- aggiornamento e controllo dei registri di registri di carico e scarico e dei formulari di trasporto: formazione sulla corretta tenuta e compilazione;
- redazione Modello Unico di Dichiarazione (M.U.D.);
- supporto per la codifica dei rifiuti e l’individuazione delle corrette modalità di deposito, avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi;
- consulenza sugli adempimenti in materia di imballaggi (CO.NA.I);
- aggiornamento sugli adempimenti di carattere tecnico e legislativo;
- predisposizione pratiche d’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali per attività di trasporto dei propri rifiuti non pericolosi o pericolosi entro 30 kg / giorno;
- formulazione e presentazione di controdeduzioni in caso di sanzioni e contenziosi.
I servizi dedicati ai gestori, oltre a quelli sopra elencati, comprendono:
- predisposizione domande di autorizzazione (e relativa documentazione tecnica allegata), di variazione e rinnovo per impianti di smaltimento e/o recupero rifiuti;
- predisposizione pratiche d’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali per attività di trasporto e/o di intermediazione;
- redazione di perizie tecniche giurate per automezzi adibiti al trasporto;
- incarichi professionali in qualità di tecnico competente per il trasporto rifiuti.
CONSULENZA AMBIENTALE: tutti i servizi
Le ultime dal mondo AMBIENTE
Direttiva 2024/825/UE: la Commissione Europea aggiorna le FAQ sull’applicazione
La Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento delle FAQ sull’applicazione della Direttiva 2024/825/UE, dedicata al rafforzamento della tutela dei consumatori nella transizione verde. Il nuovo documento introduce chiarimenti importanti, cita ad esempio un punto rilevante per imprese B2C, uffici marketing, funzioni legali/compliance e responsabili ambiente: l’uso di termini o colori come “green” o “blue” in marchi, nomi aziendali o nomi di prodotto non costituisce automaticamente un claim ambientale, se il contesto non induce il consumatore ad aspettarsi un beneficio ambientale.
Stretta sui green claim dal 27 settembre 2026: cosa cambia per le aziende
Dal 27 settembre 2026 diventano applicabili le nuove regole europee e nazionali contro il greenwashing. Per tutte le imprese che comunicano claim ambientali su prodotti, packaging, sito web o materiali commerciali, diventa essenziale verificare che ogni dichiarazione “green” sia chiara, documentata e non ingannevole. Il 9 marzo 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 del 20 febbraio 2026, che attua la Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione. Il decreto modifica il Codice del Consumo ed è entrato in vigore il 24 marzo 2026; le disposizioni della Direttiva sono applicabili dal 27 settembre 2026.
xFIR Il Nuovo obbligo di Formulario digitale
Ultima ora: il Decreto Milleproroghe sposta al 15 settembre 2026 l'obbligo di utilizzo del formulario digitale. Dal 13 febbraio 2026 il Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato digitale (xFIR) è diventato operativo per i soggetti obbligati, nell’ambito del percorso di digitalizzazione avviato con il RENTRI. In questa guida vediamo che cos’è l’xFIR, come funziona lungo la filiera e chi è tenuto a usarlo, distinguendo i casi in base a tipologia di rifiuto e caratteristiche del produttore. *** Ultim’ora: la Camera ha approvato una proroga dell’obbligo al 15 settembre 2026***



