Nell’ambito della consulenza ambientale, l’azienda PQA ha progettato servizi per la gestione dei rifiuti e la redazione mud. I servizi proposti dall’azienda di consulenza ambientale sono qualificati e rispondenti agli obblighi previsti dalle normative vigenti dedicati sia ai produttori, sia ai gestori dei rifiuti.
I servizi dedicati ai produttori di rifiuti sono:
- aggiornamento e controllo dei registri di registri di carico e scarico e dei formulari di trasporto: formazione sulla corretta tenuta e compilazione;
- redazione Modello Unico di Dichiarazione (M.U.D.);
- supporto per la codifica dei rifiuti e l’individuazione delle corrette modalità di deposito, avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi;
- consulenza sugli adempimenti in materia di imballaggi (CO.NA.I);
- aggiornamento sugli adempimenti di carattere tecnico e legislativo;
- predisposizione pratiche d’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali per attività di trasporto dei propri rifiuti non pericolosi o pericolosi entro 30 kg / giorno;
- formulazione e presentazione di controdeduzioni in caso di sanzioni e contenziosi.
I servizi dedicati ai gestori, oltre a quelli sopra elencati, comprendono:
- predisposizione domande di autorizzazione (e relativa documentazione tecnica allegata), di variazione e rinnovo per impianti di smaltimento e/o recupero rifiuti;
- predisposizione pratiche d’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali per attività di trasporto e/o di intermediazione;
- redazione di perizie tecniche giurate per automezzi adibiti al trasporto;
- incarichi professionali in qualità di tecnico competente per il trasporto rifiuti.
CONSULENZA AMBIENTALE: tutti i servizi
Le ultime dal mondo AMBIENTE
Green claim e PPWR nel 2026: gli aspetti da verificare in azienda
Dal 27 settembre 2026 sono applicabili le nuove disposizioni contro il greenwashing introdotte dalla Direttiva (UE) 2024/825 e recepite in Italia con il D.Lgs. 30/2026. In parallelo, dal 12 agosto 2026 il PPWR è applicabile in via generale e pone nuove questioni anche sulla gestione delle scorte di imballaggi. Per responsabili ambiente, HSE e compliance, marketing, produttori e importatori di packaging è quindi utile verificare non solo che cosa viene comunicato, ma anche quali evidenze e documenti supportano le dichiarazioni ambientali.
ESRS rivisti 2026: meno datapoint, più materialità e nuove tutele per la filiera
Il 3 luglio 2026 la Commissione europea ha adottato la revisione degli European Sustainability Reporting Standards e un nuovo standard volontario destinato alle imprese non soggette alla CSRD. Gli ESRS rivisti 2026 riducono sensibilmente le informazioni da rendicontare, semplificano la doppia materialità e introducono maggiore flessibilità operativa. Per le imprese della filiera, il nuovo value chain cap limita inoltre le richieste di dati provenienti dalle organizzazioni soggette alla CSRD. Ora la palla passa al Parlamento Europeo e al Consiglio dell'Unione Europea per il periodo di controllo, dopo il quale le nuove misure diventeranno ufficialmente operative.
RIFIUTI – Dal 16 settembre 2026 scatta l’obbligo del Formulario digitale (xFIR) per gli operatori iscritti al RENTRI
Dal 16 settembre 2026, per gli operatori iscritti al RENTRI, il Formulario di Identificazione del Rifiuto è emesso e gestito obbligatoriamente in formato digitale (xFIR). Per aziende produttrici e detentrici di rifiuti, trasportatori e gestori di impianti diventa quindi necessario verificare strumenti, procedure, responsabilità e coordinamento lungo la filiera, dalla compilazione e sottoscrizione dell’xFIR fino alla trasmissione dei dati e alla conservazione digitale nei casi previsti.



