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Dal 10 ottobre 2025 è in vigore la Legge n. 132/2025, che integra il Regolamento europeo AI Act (UE 2024/1689), dando origine a una doppia cornice normativa vincolante a livello nazionale ed europeo. La disciplina si applica in modo trasversale a imprese, Pubbliche Amministrazioni e professionisti che sviluppano, forniscono o utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale, con un’attenzione rafforzata ai settori a maggiore impatto sociale come Sanità, Lavoro, Giustizia e Sport.

Principi Fondamentali e Modelli di Governance

Il nuovo quadro normativo pone la persona al centro del processo decisionale, chiarendo che l’Intelligenza Artificiale può operare esclusivamente come strumento di supporto. È sancito l’obbligo del controllo umano, in base al quale la decisione finale deve sempre essere assunta da una persona fisica e non può essere delegata a sistemi automatizzati.

Le organizzazioni sono inoltre tenute a garantire trasparenza verso utenti e destinatari, adeguati livelli di sicurezza informatica e l’adozione di misure idonee a prevenire discriminazioni e distorsioni algoritmiche.
La conformità normativa richiede quindi l’implementazione di modelli di governance strutturati e documentabili.

Mano umana e mano robotica che si sfiorano, simbolo del controllo umano sull’Intelligenza Artificiale

Divieti, Responsabilità e Regime Sanzionatorio

La normativa introduce un sistema sanzionatorio particolarmente severo. Sono espressamente vietate le pratiche di Intelligenza Artificiale finalizzate alla manipolazione subliminale, al social scoring e allo sfruttamento delle fragilità umane, con sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo globale.

Accanto alle sanzioni amministrative, il legislatore ha previsto anche specifiche fattispecie penali. In particolare, l’introduzione dell’art. 612-quater del Codice Penale punisce la diffusione illecita di deepfake idonei a ingannare, con la reclusione da uno a cinque anni.

Vigilanza e Controlli

Le attività di vigilanza, verifica della conformità e ispezione sono affidate alle autorità nazionali competenti, individuate nell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e nell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), che operano con poteri di controllo e sanzione.

La nostra consulenza

La Nostra Risposta: un Percorso di Adeguamento Integrato

In uno scenario segnato da una doppia cornice normativa particolarmente stringente e da scadenze immediate, la nostra consulenza accompagna le aziende verso la piena conformità normativa, trasformando l’obbligo di adeguamento in un fattore distintivo di affidabilità, sicurezza e responsabilità.

Il nostro approccio va oltre la semplice verifica formale. Progettiamo un percorso operativo strutturato, pensato per integrare la compliance nei processi aziendali in modo concreto ed efficace. Il punto di partenza è una fase preliminare di analisi e mappatura strategica, fondamentale per fotografare i sistemi di Intelligenza Artificiale effettivamente in uso, valutare i relativi livelli di rischio e individuare tempestivamente eventuali pratiche vietate, la cui permanenza esporrebbe l’organizzazione alle sanzioni più severe.

Una volta definito e messo in sicurezza il perimetro operativo, interveniamo sulla governance e sulla documentazione interna, elaborando policy, procedure e meccanismi di supervisione idonei a garantire che il controllo decisionale rimanga saldamente in capo alla persona, come richiesto dal quadro normativo vigente. La compliance diventa così un elemento strutturale e verificabile, e non un mero adempimento teorico.

Il percorso si completa con un’azione mirata sulla cultura aziendale e sulla tutela legale. Attraverso programmi di formazione specifica per il personale e un’attenta revisione della contrattualistica e delle informative, assicuriamo la necessaria trasparenza verso l’esterno e l’allineamento ai nuovi requisiti in materia di diritto d’autore e contenuti generativi, riducendo il rischio legale e reputazionale nel medio e lungo periodo.