Caselle e-mail nominative dei dipendenti: i rischi privacy per le aziende
Un recente provvedimento del Garante Privacy richiama l’attenzione sui rischi legati alla gestione delle caselle e-mail nominative dei dipendenti. Il fatto che un account sia aziendale non consente al datore di lavoro di conservarne o consultarne liberamente il contenuto: accessi, controlli e tempi di conservazione devono rispondere a finalità determinate ed essere trasparenti, necessari e proporzionati.
Armadietti aziendali e privacy: sanzionata l’apertura senza preavviso
Con il Provvedimento n. 462 del 18 giugno 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società per aver aperto, in assenza dell’interessato, l’armadietto personale di un ex dipendente, verificandone e documentandone il contenuto prima di distruggere gli oggetti rinvenuti. La decisione offre indicazioni rilevanti per datori di lavoro, HR, consulenti del lavoro e DPO sulla gestione della privacy e armadietti aziendali, in particolare alla cessazione del rapporto di lavoro.
Data breach e fornitori IT: il caso Ambrosetti e gli spunti pratici per le aziende
Un recente provvedimento del Garante Privacy richiama l’attenzione su responsabilità dei titolari, controllo dei fornitori IT, sicurezza dei sistemi, conservazione delle password e tempi di comunicazione agli interessati in caso di data breach.
Tracking pixel nelle email: cosa cambia dopo le Linee Guida del Garante Privacy
Con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026, il Garante Privacy ha adottato le Linee Guida sull’utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica. Il tema riguarda da vicino imprese, enti pubblici, studi professionali, DPO e team marketing che inviano newsletter, DEM, email automatiche o comunicazioni di servizio. Ci sono 6 mesi di tempo per adeguare newsletter e DEM.
Gestione delle email aziendali post-cessazione: sanzione del Garante Privacy e indicazioni operative
Il Garante Privacy ha sanzionato una società per la gestione non conforme delle caselle email aziendali dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Il provvedimento ribadisce i principi fondamentali in materia di protezione dei dati personali, continuità operativa e rispetto dello Statuto dei Lavoratori. Vediamo cosa cambia e come adeguarsi.
Attestati di formazione e diritto di accesso: il Garante sanziona un’azienda
Il Garante della Privacy nel Provv. n. 571 dell’11 settembre 2025, ha ribadito che gli attestati di formazione e i relativi registri contengono dati personali del lavoratore e rientrano nel diritto di accesso previsto dal GDPR, anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Un’azienda è stata sanzionata per aver negato o ritardato la consegna. L’articolo riepiloga gli adempimenti da attuare per garantire la conformità, tra cui la consegna immediata degli attestati, l’aggiornamento del fascicolo formativo e le regole da seguire in caso di cambio appaltatore.
Controlli sul PC e licenziamento: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento di un dipendente che aveva esfiltrato dati aziendali ritenendo utilizzabili le verifiche sul PC di lavoro poiché i lavoratori erano stati adeguatamente informati dalla policy IT circa possibili controlli in caso di anomalie e i relativi riflessi disciplinari.
Legge 132/2025: il nuovo quadro normativo italiano sull’Intelligenza Artificiale
Con l’entrata in vigore del Regolamento EU AI Act (2024/1689) e della Legge italiana sull’Intelligenza Artificiale (Legge n. 132 del 23 settembre 2025), si apre una nuova fase per lo sviluppo e l’impiego delle tecnologie di intelligenza artificiale. Questa innovativa doppia cornice normativa, prima nel suo genere a livello globale, introduce un quadro stringente di obblighi, responsabilità e sanzioni. Le imprese, indipendentemente dal settore o dalla dimensione, sono chiamate a rivedere i propri modelli di governance tecnologica e a garantire la piena conformità ai nuovi standard europei e nazionali.
Posta elettronica e controllo del datore di lavoro: la Cassazione conferma i limiti
Con la sentenza n. 24204/2025 del 29 agosto 2025 (Sez. Lavoro), la Corte di Cassazione torna a esprimersi in materia di controlli datoriali sulla posta elettronica, confermando un principio giurisprudenziale fondamentale: la casella email aziendale individuale del dipendente è da considerarsi corrispondenza privata.
Il Garante sanziona Regione Lombardia per 50.000 €: log email, navigazione web e nomina art. 28
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Regione Lombardia per 50.000 € a seguito di violazioni legate alla conservazione dei log di posta elettronica e di navigazione web, e all’assenza di una nomina ai sensi dell’art. 28 GDPR per un sistema dismesso. Il provvedimento ribadisce obblighi già noti in materia di privacy e trattamento dei dati, richiamando l’attenzione su retention, tracciamenti e contrattualistica con i fornitori IT. Nell’articolo vengono riepilogati i punti principali e le azioni operative consigliate.










