Eugenio Vecchiolini

Circa Eugenio Vecchiolini

Eugenio Vecchiolini, laureato in Scienze Giuridiche per l'amministrazione delle aziende presso l'Università degli studi di Verona. Sto conseguendo la laurea magistrale in Diritto e Tecnologie per l'innovazione sostenibile. Sono appassionato ai temi legati alla misurazione della sostenibilità nelle aziende.
10 10, 2025
  • Grafica digitale con la scritta “AI” circondata da icone tecnologiche, simbolo della regolamentazione dell’intelligenza artificiale

Legge 132/2025: il nuovo quadro normativo italiano sull’Intelligenza Artificiale

2025-10-10T14:11:36+02:0010 Ott 2025|Privacy - GDPR|

Con l’entrata in vigore del Regolamento EU AI Act (2024/1689) e della Legge italiana sull’Intelligenza Artificiale (Legge n. 132 del 23 settembre 2025), si apre una nuova fase per lo sviluppo e l’impiego delle tecnologie di intelligenza artificiale. Questa innovativa doppia cornice normativa, prima nel suo genere a livello globale, introduce un quadro stringente di obblighi, responsabilità e sanzioni. Le imprese, indipendentemente dal settore o dalla dimensione, sono chiamate a rivedere i propri modelli di governance tecnologica e a garantire la piena conformità ai nuovi standard europei e nazionali.

17 01, 2025
  • CONAI: Novità sui CAC per gli imballaggi in legno, plastica, vetro e compositi a base carta da luglio 2025

CONAI – Novità sui CAC per gli imballaggi in legno, plastica, vetro e compositi a base carta da luglio 2025

2025-01-17T16:18:45+01:0017 Gen 2025|Ambiente|

A partire dal 1° luglio 2025, entreranno in vigore importanti variazioni del Contributo Ambientale per gli imballaggi in legno, plastica, vetro e carta, finalizzate a garantire la sostenibilità delle attività operative e di riciclo. Le tariffe per legno e vetro aumenteranno, la plastica manterrà le nove fasce in vigore dal 2023. Sei di queste aumenteranno mentre tre caleranno lievemente. Per la carta, le fasce passeranno da sei a otto, introducendo nuove categorie basate sulla certificazione Aticelca® 501 e sulla riciclabilità dei materiali. Questi adeguamenti riflettono l'aumento dei costi di gestione e la necessità di assicurare la stabilità economica dei consorzi operativi.

25 09, 2024
  • Attuazione della Direttiva CSRD: Approvato il D.Lgs 125/2024 per la rendicontazione di sostenibilità aziendale

Attuazione della Direttiva CSRD: Approvato il D.Lgs 125/2024 per la rendicontazione di sostenibilità aziendale

2024-09-25T23:31:26+02:0025 Set 2024|ESG|

Il 30 agosto 2024, il Consiglio dei ministri ha recepito la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), rafforzando gli obblighi di reporting non finanziario e ampliandone l’applicazione anche alle piccole e medie imprese (PMI), precedentemente esonerate. La principale novità è la sostituzione del reporting non finanziario con quello di sostenibilità, volto a fornire informazioni sull’impatto delle attività aziendali su tematiche legate alla sostenibilità e su come queste influenzino le performance economiche e operative dell’impresa.

17 07, 2024
  • Recepimento CSRD in Italia: Approvato in esame preliminare il Decreto legislativo

Recepimento CSRD in Italia – Approvato in esame preliminare il Decreto legislativo

2024-07-17T16:05:57+02:0017 Lug 2024|ESG|

Il 10 giugno 2024 il Consiglio dei MInistri ha approvato in fase preliminare il D.Lgs che recepisce la CSRD. La bozza richiede alle grandi aziende di redigere rapporti annuali di sostenibilità secondo gli standard europei e sottoporli a revisione legale. La scelta di estendere l'assurance ad altri soggetti e il rigido sistema sanzionatorio hanno suscitato dibattiti. Le associazioni d’impresa hanno partecipato attivamente alla consultazione pubblica, proponendo modifiche e suggerimenti.

20 03, 2024
  • Supply Chain Act (CSDDD), vicino un accordo sulla due diligence aziendale

Supply Chain Act (CSDDD), vicino un accordo sulla due diligence aziendale

2024-03-25T10:16:13+01:0020 Mar 2024|Ambiente, ESG|

La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), nota anche come Supply Chain Act, si propone di diventare un punto di riferimento cruciale per le imprese nell'ambito del perseguimento di tali obiettivi. In data 28 febbraio la CSDDD non aveva ottenuto l’appoggio del Consiglio Europeo. Il 15 marzo i membri dei governi degli Stati Membri si sono accordati. Cosa ne risulta?

14 02, 2024
  • Export Germania: a quali imprese italiane si estende l’obbligo di Due Diligence e cosa comporta

Export Germania: a quali imprese italiane si estende l’obbligo di Due Diligence e cosa comporta

2024-02-15T15:18:16+01:0014 Feb 2024|ESG|

A partire dall’inizio del 2024, la recente legge tedesca denominata Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz (LKSG), che ha imposto l’obbligo di Due Diligence all’interno delle catene di approvvigionamento, è entrata nella sua piena fase di attuazione e ha esteso il suo campo di applicazione ad un maggior numero di aziende tedesche. Le imprese italiane con export in Germania che sono parte di catene di fornitura di aziende tedesche aventi organico di più di 1000 dipendenti, seppure non soggette in modo diretto alla LKSG, sono tenute a risponderne in modo indiretto, adottando azioni di dovuta diligenza, analizzando e gestendo i propri aspetti di sostenibilità sociale e ambientale.