È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 125/2024 del 6 settembre 2024, che recepisce la Direttiva UE 2022/2464, la quale modifica la Direttiva UE 2013/34 in materia di bilanci d’esercizio, bilanci consolidati e le relative relazioni sulla gestione. Il provvedimento entrerà in vigore ufficialmente il 25 settembre 2024.
Il decreto conferma l’entrata in vigore degli obblighi di redazione a partire dal 2024 per le grandi imprese e le imprese madri di grandi gruppi con oltre 500 dipendenti, anche su base consolidata. Per rientrare in questo primo gruppo, le aziende devono essere enti di interesse pubblico. Queste imprese erano già tenute a fornire rendicontazioni di carattere non finanziario in base alla precedente normativa. I dati dovranno essere comunicati nel 2025.
Nel secondo slot, sarà il turno delle grandi imprese e delle società madri di grandi gruppi non incluse nella prima categoria. Queste aziende dovranno iniziare a comunicare i propri dati a partire dal 2026, con riferimento all’anno di competenza 2025. Per rientrare in questa fascia, le imprese dovranno soddisfare almeno due dei tre requisiti aggiornati dalla Direttiva delegata UE 2023/2775:

  • Totale dello stato patrimoniale di almeno 25 milioni di euro;
  • Ricavi netti derivanti da vendite e prestazioni pari ad almeno 50 milioni di euro;
  • 250 dipendenti occupati durante l’esercizio.

Bilancio di Sostenibilità: Nuovi Limiti per Grandi Gruppi e Esenzioni per Imprese Non Quotate

I requisiti per i grandi gruppi di imprese soggetti alla normativa sul bilancio di sostenibilità sono stati incrementati del 20%. Pertanto, è sufficiente calcolare i valori su base aggregata, senza dover eseguire operazioni di consolidamento. Di conseguenza, il nuovo limite per il totale dello stato patrimoniale è fissato a 30 milioni di euro, mentre il limite per il fatturato è aumentato a 60 milioni di euro. Anche per i gruppi non quotati sono previste alcune esenzioni. Ad esempio, una grande impresa può essere esonerata dalla presentazione del bilancio di sostenibilità se i suoi dati sono inclusi nel bilancio consolidato del gruppo. In altre parole, sarà la società madre a essere obbligata a fornire l’informativa di sostenibilità nella relazione sulla gestione, mentre la società figlia non sarà tenuta a farlo, ma potrà scegliere di fornire tali informazioni su base volontaria.

PMI Quotate: Obblighi di Rendicontazione Sostenibile entro il 2027 con Possibilità di Proroga

Le piccole e medie imprese quotate, gli enti creditizi piccoli e non complessi, e le imprese di assicurazione e riassicurazione captive dovranno comunicare i propri dati entro il 2027, con riferimento all’anno di competenza 2026. Tuttavia, queste società possono posticipare la comunicazione fino al 2028, presentando una motivazione adeguata. Per essere classificate come tali, le PMI devono rientrare in almeno due dei parametri indicati alla chiusura del bilancio del primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi:

  • Totale dello stato patrimoniale maggiore di 450.000 euro e inferiore a 25.000.000 di euro;
  • Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni maggiori di 900.000 euro e inferiori a 50.000.000 di euro;
  • Numero medio di dipendenti durante l’esercizio non inferiore a 11 e non superiore a 250.

Società Extra-UE: Obbligo di Rendicontazione Sostenibile nell’UE dal 2029

Infine, a partire dal 2028, le società non appartenenti all’UE, ma che possiedono almeno una filiale o una succursale all’interno dell’Unione Europea e che generano un fatturato consolidato superiore a 150 milioni di euro nel territorio dell’UE, saranno tenute a pubblicare il loro primo report nel 2029, riferito all’anno di rendicontazione 2028.

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