La liberalizzazione del mercato dell’Energia ha reso più complesso l’acquisto di energia elettrica e di gas rendendo necessario l’acquisizione di competenze specifiche per tutelare soprattutto le piccole e medie imprese.
Alla luce di questa evoluzione abbiamo ritenuto necessario istituire un apposito servizio di consulenza dedicato al mercato dell’energia per permettere di controllare e tenere monitorato le condizioni economiche contrattuali che a volte vengono variate unilateralmente dai fornitori, generando un aumento dei costi di gestione.
Progetto Qualità e Ambiente offre un check up delle forniture di Energia Elettrica e Gas, cioè un’analisi delle attuali condizioni economiche applicate alla fornitura paragonandole a quelle del mercato.
La richiesta di analisi dovrà pervenire via fax al numero fax 0376-387385 o via mail a energia@pqa.it e dovrà contenere le seguenti informazioni:
- Dati aziendali (ragione sociale, indirizzo, città, tel, fax, mail aziendale).
- Settore merceologico (edilizia, chimica, metalmeccanica, terziario, ecc.).
- Referente (nome, cognome, tel., mail).
- Una copia dell’attuale contratto di fornitura Energia e Gas.
- L’ultima fattura completa (possibilmente il mese di dicembre con lo storico del consumo annuo).
Al termine dell’analisi del contratto di fornitura dell’energia, il nostro personale esperto verificherà la possibilità di intervenire per ridurre i costi energetici.
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Le ultime dal mondo AMBIENTE
Direttiva 2024/825/UE: la Commissione Europea aggiorna le FAQ sull’applicazione
La Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento delle FAQ sull’applicazione della Direttiva 2024/825/UE, dedicata al rafforzamento della tutela dei consumatori nella transizione verde. Il nuovo documento introduce chiarimenti importanti, cita ad esempio un punto rilevante per imprese B2C, uffici marketing, funzioni legali/compliance e responsabili ambiente: l’uso di termini o colori come “green” o “blue” in marchi, nomi aziendali o nomi di prodotto non costituisce automaticamente un claim ambientale, se il contesto non induce il consumatore ad aspettarsi un beneficio ambientale.
Stretta sui green claim dal 27 settembre 2026: cosa cambia per le aziende
Dal 27 settembre 2026 diventano applicabili le nuove regole europee e nazionali contro il greenwashing. Per tutte le imprese che comunicano claim ambientali su prodotti, packaging, sito web o materiali commerciali, diventa essenziale verificare che ogni dichiarazione “green” sia chiara, documentata e non ingannevole. Il 9 marzo 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 del 20 febbraio 2026, che attua la Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione. Il decreto modifica il Codice del Consumo ed è entrato in vigore il 24 marzo 2026; le disposizioni della Direttiva sono applicabili dal 27 settembre 2026.
xFIR Il Nuovo obbligo di Formulario digitale
Ultima ora: il Decreto Milleproroghe sposta al 15 settembre 2026 l'obbligo di utilizzo del formulario digitale. Dal 13 febbraio 2026 il Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato digitale (xFIR) è diventato operativo per i soggetti obbligati, nell’ambito del percorso di digitalizzazione avviato con il RENTRI. In questa guida vediamo che cos’è l’xFIR, come funziona lungo la filiera e chi è tenuto a usarlo, distinguendo i casi in base a tipologia di rifiuto e caratteristiche del produttore. *** Ultim’ora: la Camera ha approvato una proroga dell’obbligo al 15 settembre 2026***



