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Sistemi ISO e modelli 231

Antiriciclaggio 231/2007

Il Decreto Legislativo del 21 Novembre 2007 n° 231, in attuazione della direttiva 2005/60/CE, definisce le misure antiriciclaggio per impedire l’utilizzo di proventi derivanti da attività criminose e di finanziamento del terrorismo.
Il riciclaggio di denaro è un processo attraverso il quale è possibile occultare le origini e la proprietà di profitti derivati da attività illecite e criminali, reinvestendo capitali illeciti in attività lecite ad esempio attraverso movimenti bancari o deposito di contanti. L’evoluzione tecnologica di questi ultimi hanno non ha mancato di offrire nuove opportunità per il riciclaggio di denaro che di frequente avviene sul dark web tramite valute elettroniche come i bitcoin.
Questi processi rendono l’identificazione dei flussi finanziari illeciti molto più complessa se non improbabile, così il denaro viene nuovamente impiegato nei settori immobiliare, imprenditoriale e finanziario
E’ estremamente evidente quindi l’enorme rischio in cui può incorrere un’impresa che vuole instaurare un nuovo rapporto commerciale o una partnership con un’azienda che ricicla denaro ma è altrettanto evidente la necessità di attuare delle procedure a tutela della propria impresa al fine di non rischiare che si possa configurare il reato di riciclaggio.

Categorie soggette agli adempimenti

Ai sensi del D.Lgs 231/07 sono soggetti all’applicazione della normativa in materia di antiriciclaggio le seguenti categorie professionali:

  • Dottori Commercialisti, Esperti Contabili e Consulenti del Lavoro [art. 12, comma 1, lett. a), del decreto 231/2007].
  • Revisori contabili [art. 13, comma 1, lett. b) decreto 231/2007].
  • Tributaristi ed ogni altro soggetto che svolga attività in materia di contabilità e tributi (ced) [art. 12, comma 1, lett. b), del decreto 231/2007].
  • Associazioni di categoria di imprenditori e commercianti, CAF e Patronati.
  • Avvocati e Notai [art. 12 , comma 1, lett. c), del decreto 231/2007].
  • Prestatori di servizi relativi a società e Trust [art. 12 , comma 1, lett. d), del decreto 231/2007].

Principali obblighi in materia di antiriciclaggio:

  1. Adeguata Verifica della clientela.
  2. Valutazione e gestione del rischio di riciclaggio.
  3. Conservazione della documentazione.
  4. Registrazione di informazioni relative alla clientela e alle operazioni.
  5. Segnalazione delle operazioni sospette (S.O.S.).
  6. Comunicazione di violazioni della limitazione del contante.
  7. Adozione di procedure di controllo interno.
  8. Formazione del personale.

Servizi di Consulenza offerti da PQA

Per l’adeguamento alla normativa proponiamo i seguenti servizi di consulenza:

  • Sopralluogo ed analisi preliminare sull’applicazione della normativa ex D.Lgs. 231/2007.
  • Progettazione ed implementazione di un Sistema di Gestione Antiriciclaggio completo di procedure e protocolli organizzativi idonei a garantire la conformità al D.Lgs. 231/2007, incluso la definizione delle modalità per l’adeguata verifica della clientela.
  • Progettazione della modulistica di supporto al Sistema di Gestione Antiriciclaggio in grado di dare evidenza oggettiva dell’operatività del sistema medesimo.
  • Erogazione della formazione obbligatoria al personale coinvolto nei processi di Antiriciclaggio.
  • Verifiche ispettive annuali e simulazioni come da protocolli della Guardia di Finanza.
  • Assistenza in caso di ispezioni da parte degli organi di controllo, esclusa l’assistenza legale.

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