Caselle e-mail nominative dei dipendenti: i rischi privacy per le aziende
Un recente provvedimento del Garante Privacy richiama l’attenzione sui rischi legati alla gestione delle caselle e-mail nominative dei dipendenti. Il fatto che un account sia aziendale non consente al datore di lavoro di conservarne o consultarne liberamente il contenuto: accessi, controlli e tempi di conservazione devono rispondere a finalità determinate ed essere trasparenti, necessari e proporzionati.
Supply chain NIS 2: i chiarimenti ACN sui requisiti di sicurezza per i fornitori
ACN ha aggiornato le FAQ dedicate alle misure di sicurezza per la supply chain dei soggetti NIS, chiarendo il processo da seguire, i criteri di proporzionalità e l’applicazione dei requisiti a RTI, contratti misti e forniture strategiche. Il punto centrale è distinguere la criticità produttiva dal potenziale impatto sulla sicurezza dei sistemi informativi e di rete.
Armadietti aziendali e privacy: sanzionata l’apertura senza preavviso
Con il Provvedimento n. 462 del 18 giugno 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società per aver aperto, in assenza dell’interessato, l’armadietto personale di un ex dipendente, verificandone e documentandone il contenuto prima di distruggere gli oggetti rinvenuti. La decisione offre indicazioni rilevanti per datori di lavoro, HR, consulenti del lavoro e DPO sulla gestione della privacy e armadietti aziendali, in particolare alla cessazione del rapporto di lavoro.
Data breach e fornitori IT: il caso Ambrosetti e gli spunti pratici per le aziende
Un recente provvedimento del Garante Privacy richiama l’attenzione su responsabilità dei titolari, controllo dei fornitori IT, sicurezza dei sistemi, conservazione delle password e tempi di comunicazione agli interessati in caso di data breach.
Cyber Resilience Act: quali prodotti rientrano e cosa devono fare fabbricanti, importatori e distributori italiani
Il Cyber Resilience Act (CRA), in vigore dal 10 dicembre 2024, impone requisiti di cybersicurezza per i prodotti con elementi digitali venduti nel mercato UE. La novità centrale e che la sicurezza diventa una caratteristica obbligatoria del prodotto, non un'opzione successiva.





