Anna Cavaggion

Laureata in Scienze Ambientali indirizzo chimico con specializzazione su aspetti di valutazione di impatto e sostenibilità ambientale e modellistica atmosferica. Consulente HSE dal 2007, auditor ISO 45001 e ISO 14001, esperta in REACH-CLP, direttive ambientali di prodotto, imballaggi e Conai. Formatrice su tematiche HSE. Come formatrice, amo sperimentare tecniche di apprendimento "attive", quali role playing, story-telling e lezioni-spettacolo.
  • Tasto verde con icona foglia su tastiera e titolo Direttiva 2024/825/UE FAQ aggiornate

Direttiva 2024/825/UE: la Commissione Europea aggiorna le FAQ sull’applicazione

La Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento delle FAQ sull’applicazione della Direttiva 2024/825/UE, dedicata al rafforzamento della tutela dei consumatori nella transizione verde. Il nuovo documento introduce chiarimenti importanti, cita ad esempio un punto rilevante per imprese B2C, uffici marketing, funzioni legali/compliance e responsabili ambiente: l’uso di termini o colori come “green” o “blue” in marchi, nomi aziendali o nomi di prodotto non costituisce automaticamente un claim ambientale, se il contesto non induce il consumatore ad aspettarsi un beneficio ambientale.

by |01 Lug 2026|Ambiente, ESG|
  • Professionista marketing che valuta green claim e materiali di comunicazione ambientale per packaging sostenibile

Stretta sui green claim dal 27 settembre 2026: cosa cambia per le aziende

Dal 27 settembre 2026 diventano applicabili le nuove regole europee e nazionali contro il greenwashing. Per tutte le imprese che comunicano claim ambientali su prodotti, packaging, sito web o materiali commerciali, diventa essenziale verificare che ogni dichiarazione “green” sia chiara, documentata e non ingannevole. Il 9 marzo 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 del 20 febbraio 2026, che attua la Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione. Il decreto modifica il Codice del Consumo ed è entrato in vigore il 24 marzo 2026; le disposizioni della Direttiva sono applicabili dal 27 settembre 2026.

by |08 Mag 2026|Ambiente, ESG|
  • Operatore con DPI compila su tablet un documento digitale per la spedizione di rifiuti

xFIR Il Nuovo obbligo di Formulario digitale

Ultima ora: il Decreto Milleproroghe sposta al 15 settembre 2026 l'obbligo di utilizzo del formulario digitale. Dal 13 febbraio 2026 il Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato digitale (xFIR) è diventato operativo per i soggetti obbligati, nell’ambito del percorso di digitalizzazione avviato con il RENTRI. In questa guida vediamo che cos’è l’xFIR, come funziona lungo la filiera e chi è tenuto a usarlo, distinguendo i casi in base a tipologia di rifiuto e caratteristiche del produttore. *** Ultim’ora: la Camera ha approvato una proroga dell’obbligo al 15 settembre 2026***

by |23 Feb 2026|Ambiente|
  • Aggiornamenti CONAI 2026 su contributo ambientale e procedure operative

Conai: le novità nella Linea Guida 2026

La Linea Guida CONAI 2026 introduce tre cambiamenti operativi con decorrenza 1° gennaio 2026 (e, per la bioplastica, 1° luglio 2026): aggiornamento dei valori del Contributo Ambientale (CAC) per alcuni materiali, revisione delle fasce contributive della plastica e modifiche a procedure di dichiarazione/rimborso/esenzione. Di seguito una sintesi pratica di cosa cambia e cosa verificare in azienda.

by |24 Feb 2026|Ambiente|
  • Componenti elettrici e utensili da lavoro su fondo in legno

ROHS 2: prorogate le esenzioni per l’uso del piombo nelle AEE

L’Unione Europea ha aggiornato la Direttiva ROHS 2 prorogando alcune esenzioni all’uso del piombo in specifiche apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE). Le nuove direttive, tra cui la 2025/2364, confermano limiti percentuali per leghe di rame, alluminio e acciaio, motivati dall’assenza di alternative tecnicamente ed economicamente valide. Le esenzioni hanno scadenze differenziate tra dicembre 2026 e giugno 2027 e non si applicano ai prodotti destinati al pubblico infantile, salvo conformità ai requisiti di sicurezza. Gli Stati membri dovranno recepire le disposizioni entro il 30 giugno 2026.

by |23 Gen 2026|Ambiente|