La certificazione ISO 20121 è oggi sempre più scelta dalle aziende e dagli enti connessi al mondo degli eventi, in quanto è lo strumento più indicato e autorevole per attestare la gestione sostenibile di un evento, aspetto che, oltre ad essere sempre più apprezzato da parte dei partecipanti e da altri stakeholder importanti, è anche criterio premiante/requisito per l’accesso a bandi, finanziamenti, incentivi e per i CAM di cui abbiamo parlato nel nostro precedente articolo: Eventi sostenibili: i nuovi CAM e la norma ISO 20121.
La norma di riferimento per l’ottenimento della certificazione è stata aggiornata il 3 aprile 2024. Ecco cosa prevede la nuova norma ISO 20121:2024.

Quali soggetti possono attestare la sostenibilità dell’evento certificandosi secondo la norma ISO 20121?

Possono acquisire la certificazione ISO 20121 i soggetti giuridici che rientrano in uno o più dei casi sotto, in quanto sono:

  • proprietari di un evento o di un gruppo di eventi
  • organizzatori di un evento o di un gruppo di eventi
  • responsabili di attività specifiche all’interno dell’evento, come ad esempio chi fa concessione di location, di piattaforme di web-services, catering, bagni chimici, hostess, security, energia, ecc.

Quali novità ha introdotto la ISO 20121:2024?

La nuova versione della norma ha dato enfasi a temi importanti che sono giustamente al centro dell’attenzione quando si parla di sostenibilità ESG (Environmental – Social – Governance) ovvero:

  • la tutela dei diritti umani, compresi gli aspetti di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e i diritti dei minori
  • gli aspetti ambientali quali cambiamento climatico e azioni per la lotta al surriscaldamento del pianeta, così come certificabili dalle norme UNI di riferimento – vedi l’approfondimento nel nostro sito
  • coinvolgimento della catena di fornitura di un evento: la norma chiarisce i requisiti applicabili a sponsor e partner.

Inoltre, sono stati introdotti nuovi criteri da rispettare per l’ottenimento della certificazione ISO 20121 in relazione a:

  • la Politica di sviluppo sostenibile dell’organizzazione
  • la modalità di identificazione dei temi rilevanti su cui l’organizzazione deve porsi obiettivi (es. compresenza di impatti sociali, economici e ambientali, analisi SWOT, PESTLE/PESTEL, valutazioni di materialità e doppia materialità)
  • le caratteristiche di sostenibilità da richiedere ai fornitori di un evento e ai loro prodotti, sia durante il processo di selezione, sia in modo continuativo durante il rapporto, per assicurare coerenza con gli obiettivi e la Politica di sviluppo sostenibile anche all’interno della value chain.

Chiedi una consulenza ai nostri esperti!

Condividi questo articolo

Iscriviti alla nostra newsletter

riceverai una volta al mese una mail con i più significativi aggiornamenti riguardanti le tematiche del nostro lavoro suddivise per categoria: consulenza ambientale, salute e sicurezza sul lavoro, sistema di gestione, modelli organizzativi, consulenza privacy e formazione.

(leggi l'informativa)