Conai ha pubblicato, il 16 aprile 2025, una Linea Guida Operativa per supportare le aziende nell’identificazione del Contributo Ambientale Conai (CAC) applicabile agli imballaggi compositi a prevalenza carta. A partire dal 1° luglio 2025, entrerà in vigore una nuova articolazione contributiva, con otto fasce CAC per il packaging in carta (Leggi anche il nostro articolo CONAI – Novità sui CAC per gli imballaggi in legno, plastica, vetro e compositi a base carta da luglio 2025).
Perché una diversificazione degli imballaggi in carta?
In linea con quanto previsto dal nuovo Regolamento PPWR (leggi il nostro approfondimento Il Nuovo Regolamento Imballaggi PPWR 2025: Novità e Obblighi per le Aziende), il CAC applicato da Conai deve essere commisurato all’effettiva riciclabilità dell’imballaggio. Pertanto, il Conai intende applicare eco-contributi più vantaggiosi per il packaging facilmente riciclabile, concepito in linea con principi di eco-design.
Chi è responsabile della nuova classificazione degli imballaggi compositi in carta?
La responsabilità ricade su chi detiene le informazioni relative al “sistema imballaggio” finito. La riciclabilità dipende dall’insieme delle componenti del packaging, come:
- inchiostri
- vernici e lacche
- colle
- etichette
- strati plastici
- metallizzazioni
- graffette
- altri elementi non cellulosici
Chi effettua la prima cessione e applica il contributo Conai in fattura dovrà attivare uno scambio informativo con l’utilizzatore finale, al fine di identificare correttamente la fascia contributiva.
Come si attribuisce il corretto contributo Conai per gli imballaggi compositi in carta?
L’attribuzione della fascia contributiva per imballaggi compositi a prevalenza cellulosica diversi dai CPL si basa su due criteri alternativi:
1. Imballaggi NON certificati
Classificazione in base al peso della componente carta sul peso totale dell’imballaggio.
2. Imballaggi CERTIFICATI
Classificazione basata sull’esito della valutazione Aticelca 501, conforme alla metodologia UNI 11743:2019.
Quale laboratorio può eseguire il test Aticelca 501?
Il test può essere eseguito da un laboratorio accreditato in grado di condurre analisi secondo la norma UNI 11743:2019, i cui risultati siano valutabili secondo il sistema Aticelca 501.
Il team PQA è a disposizione per affiancare le imprese nella classificazione degli imballaggi e nella corretta attribuzione del Contributo Ambientale Conai, anche alla luce dei nuovi criteri tecnici e normativi in vigore dal 1° luglio 2025





