Nel 2023 in Italia è proseguito il trend positivo relativo al turismo. Sono state registrate 851 milioni di presenze, con un aumento nei flussi di circa il 2,7% rispetto al 2022. Nell’aprile 2023 l’Italia si è posizionata al primo posto per quanto riguarda il tasso di saturazione medio delle prenotazioni OTA (39%), con un valore superiore di 5.5 punti percentuali rispetto alla media di Paesi competitor considerati.

Il Sustainability Travel Report 2023 di Booking, che ha raccolto dati provenienti da più di 33.000 viaggiatori in 35 Paesi e territori, dichiara che:

  • L’84% degli intervistati ha espresso la volontà di ridurre i propri rifiuti nelle future vacanze
  • L’83% vuole ridurre il proprio consumo energetico
  • Il 79% vuole usare modalità di trasporto più sostenibili
  • L’84% crede considera la preservazione dell’eredità culturale come un fattore cruciale
  • Il 73% desidera un’esperienza autentica e rappresentativa della cultura del luogo quando viaggia

Come può il turismo diventare sostenibile?

I cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e l’attenzione sempre maggiore a tematiche di sostenibilità sociale ed ambientale sottolinea la necessità di un turismo sostenibile, definito dalla WTO come:

“Quella forma di turismo che soddisfa i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il turismo”
L’organizzazione mondiale del turismo ha identificato una serie di principi che descrivono con chiarezza il concetto di turismo sostenibile, tra cui:

  1. Il rispetto, la cura e la salvaguardia dell’ambiente e degli habitat naturali
  2. La tutela e il rispetto delle culture e delle tradizioni locali
  3. Il ridotto impatto delle strutture e delle attività turistiche sull’ambiente e sulle risorse naturali
  4. Il coinvolgimento e la partecipazione attiva della comunità ospitante, ad esempio attraverso l’utilizzo di strutture locali e la denuncia di eventuali situazioni di degrado sociale e ambientale
  5. La promozione di esperienze che consentano al turista di entrare in contatto e conoscere in maniera autentica le comunità locali e le peculiarità tipiche del territorio
  6. La condivisione dei benefici economici con le comunità ospitanti, che favoriscano lo sviluppo sociale e una migliore qualità della vita.

Le strutture ricettive e gli operatori turistici costituiscono quindi i soggetti principali in grado di incentivare il cambiamento verso una modalità di viaggio più responsabile. Tra i diversi strumenti che possono essere utilizzati per testimoniare il rispettivo impegno verso la transizione sostenibile nel settore turistico figurano alcune tipologie di certificazioni e di sistemi di gestione, rilasciati a seguito di un audit di terza parte.

Quali sono gli strumenti a disposizione del settore turistico per attestare la sostenibilità?

Un’impresa turistica può avvalersi sia di certificazioni multisettoriali (ad es. ISO 14001, leggi qui l’approfondimento) sia di certificazioni specificatamente rivolte al settore.
Gli strumenti più autorevoli dedicati esclusivamente al mondo del turismo per attestare la sostenibilità ambientale e sociale verso i clienti e le altre parti interessate sono ad esempio la certificazione GSTC, l’etichetta europea Ecolabel, la certificazione secondo standard UNI ISO 21401-2019 o, per le strutture balneari, UNI ISO 13009:2018. Per le strutture ricettive che ospitano eventi, anche la ISO 20121 può essere un valido strumento per certificare la sostenibilità (leggi il nostro approfondimento “Eventi sostenibili: i nuovi CAM e la norma ISO 20121“).

Certificazione GSTC

Il Global Sustainable Tourism Council costituisce la principale organizzazione a livello internazionale impegnata nella promozione di una tipologia di turismo che possa essere considerato sostenibile.
L’organizzazione GSTC ha stabilito e gestisce una serie di standard globali per il turismo sostenibile, conosciuti come criteri GSTC. Costituiscono il risultato finale di un’azione collettiva che ha lo scopo di creare un linguaggio comune riguardante la sostenibilità nel settore turistico. I criteri sono organizzati in 4 pilastri specifici, quali:

  • A – Gestione sostenibile
  • B – Impatti socioeconomici
  • C – Impatti culturali
  • D – Impatti ambientali

Dato che ogni destinazione ha le proprie tradizioni, leggi e la propria cultura, gli standard GTSC possono essere adattati alle diverse condizioni dei siti di riferimento e integrati con criteri addizionali per la location e per attività specifiche.

Chi può certificarsi secondo lo standard GSTC?

La certificazione GSTC è pensata per valutare le performance di sostenibilità di 3 soggetti differenti, quali:

Strutture ricettive

I criteri riguardanti le strutture ricettive, sono organizzati rispetto a quattro diverse aree tematiche, che riguardano rispettivamente

  1. la pianificazione della sostenibilità,
  2. la massimizzazione dei benefici economici e sociali per la comunità locale,
  3. l’accrescimento dell’eredità culturale
  4. la riduzione degli impatti negativi sull’ambiente.

Tour operator

I criteri riguardanti i tour operator sono gli stessi che vengono utilizzati per le strutture ricettive, ma gli indicatori di performance che vengono impiegati per misurare il buon funzionamento del sistema di gestione possono variare in relazione ai diversi contesti di riferimento.

Destinazioni

I criteri riguardanti le destinazioni turistiche, sono stati costruiti prendendo in considerazione i numerosi standard e linee guida relativi al turismo sostenibile di diversi Paesi e continenti. Comprendono numerose tipologie di indicatori, criteri e best practices relativi a differenti contesti culturali e geopolitici, con riferimento al settore turistico e ad altri settori applicabili.

Quali sono i vantaggi della certificazione GSTC?

Questo standard presenta numerosi benefici per le aziende che desiderano implementare un sistema di gestione per la sostenibilità del turismo. Si tratta di una norma internazionale riconosciuta in tutto il mondo da istituzioni, turisti e dai principali intermediati del settore per attestare il proprio impegno nella transizione verso un modello economico sostenibile. Inoltre, si tratta di un sistema completo che tratta tutti gli aspetti della sostenibilità, dai principi economici fino a quelli di governance, sociali ed ambientali. Si tratta anche di una certificazione che risulta adatta a tutte le organizzazioni che desiderano intraprendere un percorso di sostenibilità, in quanto, oltre al rispetto delle normative applicabili, lascia libertà nella definizione di obiettivi commisurati alla propria realtà in ottica di miglioramento continuo, non imponendo standard qualitativi specifici. Rappresenta pertanto uno strumento in grado di aumentare e migliorare la competitività e l’attrattività di una struttura o di una destinazione, ponendosi come fattore distintivo nel proprio settore.

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