Il 24 aprile 2024 il PPWR, Packaging and Packaging Waste Regulation, è stato approvato dal Parlamento Europeo, rendendo più vicina l’abrogazione della storica Direttiva Imballaggi del 1994 e l’adozione di nuove regole comuni europee in materia di imballaggi. La proposta entrerà in vigore solo dopo approvazione del Consiglio UE e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE. Merita un approfondimento sin da ora per la grande portata di novità previste in materia di etichettatura unica europea degli imballaggi, requisiti di design, riutilizzabilità e riciclabilità, contenuto di materiale riciclato, formati di imballaggi banditi e molto altro ancora. Ecco le novità punto per punto.

Perché un nuovo Regolamento Imballaggi?

Il Regolamento PPWR nasce con l’obiettivo di unificare gli adempimenti previsti dai vari Stati europei in materia di etichettatura ambientale e di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per gli imballaggi e le merci imballate. Il passaggio ad un’economia circolare deve avvenire nel rispetto del principio di libera circolazione delle merci, come richiesto più volte dalle aziende europee, soprattutto quelle con mercato su più Paesi, che attualmente sperimentano ostacoli nell’adempiere alle diverse interpretazioni date dai diversi Stati Membri sul tema della circolarità e di una corretta gestione del fine vita degli imballaggi. La proposta approvata dal Parlamento UE è frutto di un iter articolato di condivisioni e accordi fra i vari Stati per l’individuazione di linee di azione armonizzate sul tema degli imballaggi, che è trasversale a tutti i settori produttivi e responsabile di alti costi ambientali. La norma riserva un focus particolare alla riduzione dell’impatto degli imballaggi in plastica monouso.

Quali novità introduce il Regolamento PPWR d’interesse per un’azienda?

Il Regolamento PPWR prevede le seguenti novità che avranno impatto sugli operatori economici:

  1. definizione di nuovi requisiti in termini di design del packaging: l’imballaggio deve sottostare a criteri definiti di minimizzazione di volume e peso, di progettazione in ottica di riutilizzo/riciclo e di contenuto minimo di plastica riciclata per i pack in plastica. Il regolamento introduce requisiti anche sulle plastiche bio-based e compostabili. Alcuni formati di imballaggio saranno banditi . Per maggiori dettagli sulle nuove disposizioni europee in materia di design dell’imballaggio, leggi l’approfondimento qui
  2. ridefinizione delle sostanze pericolose che devono essere vietate o sotto soglia negli imballaggi, anche in relazione anche all’utilizzo degli stessi
  3. definizione di procedure di valutazione di conformità dell’imballaggio ai requisiti precedenti e dettaglio della documentazione (es. relazione tecnica e dichiarazione di conformità UE) da produrre e fornire per l’immissione sul mercato di un imballaggio.
  4. chiarimento sulle responsabilità in capo a produttori di imballaggi e materiale di imballaggio, importatori, distributori, piattaforme di vendita on-line e imprese che effettuano vendite a distanza dei prodotti in merito alla conformità degli imballaggi immessi sul territorio UE e all’assolvimento degli adempimenti EPR
  5. introduzione di un sistema di etichettatura armonizzato sugli imballaggi contenente le indicazioni utili al destinatario per una separazione corretta dell’imballaggio a fine vita. Oltre alle informazioni obbligatorie il Regolamento dettaglia anche regole comuni per comunicare le prestazioni dell’imballaggio in termini di contenuto di materiale riciclato, riutilizzabilità, riciclabilità, presenza di sistemi di deposito cauzionale e restituzione, alert in merito alla presenza di sostanze pericolose contenute nell’imballaggio. Il Regolamento cerca di dare linee comuni di indirizzo relativamente anche alla possibilità di dematerializzare l’etichetta ambientale, servendosi di supporti informatici/digitali o altro tipo per veicolare l’informazione.
  6. istituzione del Registro europeo dei Produttori: il registro conterrà una lista unica europea dei soggetti “Produttori” (ovvero i soggetti a cui fanno capo gli adempimenti EPR), e sarà facilmente accessibile e pubblicamente disponibile a titolo gratuito, nel rispetto della riservatezza delle informazioni commercialmente sensibili e faciliterà il controllo all’interno della catena di fornitura e da parte di organi di vigilanza del rispetto del principio di Responsabilità Estesa
  7. indicazione delle modalità di vigilanza e controllo di conformità degli imballaggi, con definizione delle tempistiche per l’individuazione delle sanzioni e dei Criteri Minimi Ambientali per imballaggi che possano dirsi “eco-sostenibili”.

Quali novità sono previste a carico degli Stati Membri che avranno influenza sulle aziende?

Si segnalano le seguenti importanti novità previste dal Regolamento a carico degli Stati Membri:

  1. definizione di obiettivi nazionali di riduzione dei rifiuti di imballaggi prodotti pro-capite, stabiliti rispetto ai livelli del 2018, pari a:
    a. almeno il 5 % entro il 2030;
    b. almeno il 10 % entro il 2035;
    c. almeno il 15 % entro il 2040.
  2. definizione di obiettivi, più ravvicinati, di riciclaggio del rifiuto complessivo, pari ad almeno il 65 % in peso di tutti i rifiuti di imballaggio prodotti (obiettivo da raggiungere entro il 31 dicembre 2025). L’obiettivo di riciclaggio passa al 70% entro il 31 dicembre 2030
  3. definizione di obiettivi, più ravvicinati, di riciclaggio per materiale di imballaggio, pari ad almeno il 50 % per la plastica, 25% per il legno, 70% per i metalli ferrosi, 50% per l’alluminio, 70% per il vetro, 75% per la carta e cartone (obiettivi da raggiungere entro il 31 dicembre 2025). Gli obiettivi di riciclaggio diventano del 55%, 30% e 80% rispettivamente per plastica, legno e metalli ferrosi entro la scadenza al 31 dicembre 2030
  4. adozione di un sistema di etichettatura armonizzato per i contenitori adibiti alla raccolta differenziata aventi caratteristiche e simboli corrispondenti alle etichette affisse sugli imballaggi, in modo da facilitare l’individuazione da parte del cittadino del corretto conferimento a cui destinare il rifiuto di imballaggio .

Una volta entrato in vigore i nuovi adempimenti saranno subito vigenti?

Il PPWR prevede un’applicazione graduale e progressiva di ognuno degli obblighi introdotti e sopra descritti e per alcuni adempimenti rimanda all’adozione di Regolamenti esecutivi e atti normativi di dettaglio. Nonostante la dilazione temporale prevista per gli adempimenti, consigliamo sin da subito una verifica del posizionamento della propria azienda rispetto alla novità introdotte, in virtù della grande portata delle modifiche. Quale impatto può avere il Regolamento PPWR sugli imballaggi per la vostra azienda?

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