E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24/02/2025 la Legge n. 15/2025 di conversione del del Decreto Milleproroghe, D.L. n. 202 del 27 dicembre 2024, che prevede una proroga di 60 giorni della scadenza entro cui gli operatori professionali della gestione dei rifiuti e i produttori con più di 50 dipendenti (vale a dire i soggetti obbligati del primo scaglione) devono completare l’iscrizione al RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti di cui abbiamo parlato nel nostro precedente articolo “RENTRI: Inizia il Conto alla Rovescia per il Registro Elettronico Nazionale dei Rifiuti“.
La proroga dovrà essere stabilita con un decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe.
Il termine entro cui completare l’iscrizione al RENTRI, per effetto del Milleproroghe, slitterà quindi dal 13 febbraio 2025 (termine peraltro già scaduto), al 14 aprile 2025.
Cosa Resta Invariato: Registri, Formulari e Sanzioni
È importante segnalare che, diversamente dalle voci che stavano circolando in materia:
- non sono state introdotte modifiche ai termini per l’entrata in vigore dei nuovi modelli di registri di carico e scarico e dei formulari d’identificazione dei rifiuti, che sono di fatto operativi dal 13 febbraio scorso
- non sono state sancite sospensioni temporanee per il regime sanzionatorio legato agli adempimenti RENTRI.
Il passaggio dal vecchio al nuovo sistema per la gestione della tracciabilità dei rifiuti è stato fatto da oltre una settimana. Dal punto di vista tecnologico, non si sono riscontrati grandi disagi e le infrastrutture hanno retto lo stress dello “switch day”. Diverso il discorso sull’impatto che il nuovo sistema ha sulle organizzazioni, in particolare gli impianti di gestione dei rifiuti, che in molti casi hanno dovuto modificare in modo significativo le proprie procedure interne per la tenuta delle registrazioni, passando da sistemi cartacei a digitali o avendo comunque dovuto aggiornare i sistemi digitali già in uso perché potessero funzionare in modo interoperabile con il RENTRI.





