Nel dettaglio, sono state introdotte variazioni negli adempimenti normativi per quanto riguarda l’acido perfluoroottanoico, meglio noto come PFOA, i suoi sali e composti. Il nuovo Regolamento europeo stabilisce per il 18 agosto 2023 il termine per la deroga alle concentrazioni di tale acido e suoi sali pari o inferiori a 1 mg/kg (0,0001 % in peso) presenti nelle micropolveri di politetrafluoroetilene (PTFE) prodotte mediante radiazioni ionizzanti oppure mediante degradazione termica, e anche in miscele e in articoli per uso industriale e professionale contenenti micropolveri di PTFE.

E’ la prima modifica apportata al Regolamento PoP nel 2023, dopo le tre evoluzioni normative uscite nel 2022, introdotte rispettivamente con:

  • il Regolamento (UE) 2022/2400 del 23/11/22 che è entrato in vigore il 29/12/22 e ha revisionato gli allegati IV e V del regolamento (UE) 2019/1021 – la modifica si applica dal 10/06/23
  • il Regolamento delegato (UE) 2022/2291 del 8/09/22 che ha revisionato l’allegato I relativamente all’esaclorobenzene
  • la Rettifica del regolamento delegato (UE) 2020/784 della Commissione, dell’8 aprile 2020, che ha inserito nell’allegato I del Regolamento (UE) 2019/2021 l’acido perfluoroottanoico (PFOA), i suoi sali e i composti a esso correlati.

Cosa sono gli inquinanti organici persistenti?

Gli inquinanti organici persistenti (PoP) sono sostanze chimiche che rappresentano un rischio per la salute e l’ambiente e sono particolarmente persistenti nell’ambiente. In termini Reach, si trovano connessioni con proprietà PBT, ovvero Persistent Bioaccumulable Toxic.

Infatti, la caratteristica stabilità e persistenza di queste sostanze pericolose fa sì che queste si accumulino negli organismi viventi e, trasportate dall’aria, dall’acqua e dalle specie migratorie, raggiungano regioni in cui non sono stati prodotti o utilizzati. Per questo, è necessaria una gestione internazionale dei rischi associati al loro utilizzo.

Qual è la normativa di riferimento per gli inquinanti organici persistenti?

Gli accordi presi a livello mondiale per disciplinare i PoP sono la convenzione di Stoccolma e il protocollo di Aarhus (dal 1998). Il regolamento europeo che attua questi accordi internazionali è il regolamento (UE) 2019/1021, noto come “Regolamento PoP”

Cosa stabilisce il Regolamento PoP?

Il regolamento (UE) 2019/2021 prevede misure importanti di tutela della popolazione e dell’ambiente nei confronti di questa tipologia di sostanze. Si tratta di misure volte a vietare o restringere fortemente la produzione/immissione sul mercato e l’uso per alcune sostanze PoP, minimizzare l’emissione nell’ambiente di PoP costituiti da sottoprodotti industriali e garantire lo smaltimento corretto dei rifiuti costituiti o contaminati da PoP.

Nel dettaglio, il Regolamento prevede 4 allegati contenenti elenchi di sostanze identificate come Inquinanti Organici Persistenti secondo gli accordi internazionali, sottoposte a:

  • Allegato I: divieto di produzione, immissione sul mercato e uso (con esenzioni);
  • Allegato II: restrizione alla produzione, immissione sul mercato e uso (con esenzioni);
  • Allegato III: prescrizioni per rilasci non intenzionali di sostanze
  • Allegato IV: misure di gestione delle scorte di rifiuti.

Dove si può trovare l’elenco dei PoP?

L’elenco aggiornato delle sostanze soggette al Regolamento PoP è consultabile sul sito web dell’ECHA, Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, a QUESTO LINK.

Nella tabella proposta da ECHA è specificato, per ogni sostanza identificata come PoP, l’allegato del regolamento (UE) 2019/2021 in cui è inserita e quindi la relativa misura a cui è soggetta (divieto, restrizione, prescrizioni sul rilascio o sulla gestione dei rifiuti). L’elenco è soggetto a costante aggiornamento.

Quali sostanze potrebbero essere classificate come PoP in futuro?

A livello europeo, l’ECHA, Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, contribuisce a individuare e proporre nuovi POP da parte dell’UE alla convenzione di Stoccolma. Le informazioni fornite dagli Stati membri sono ricevute ed elaborate dall’Agenzia e infine raccolte in una sintesi proposta a livello europeo.

L’elenco delle sostanze proposte per una inclusione futura nella Convenzione di Stoccolma e per una prossima identificazione come PoP è consultabile a QUESTO LINK. Nella tabella di sintesi di ECHA sui nuovi potenziali PoP è specificato anche il paese proponente e lo stato di avanzamento dell’iter di approvazione.

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