Pubblicato il DPCM con il nuovo MUD 2026 in Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2026 l’atteso DPCM che approva il Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) 2026. Il modello riguarda le dichiarazioni sui rifiuti prodotti e gestiti nel 2025.
Scadenza prorogata al 3 luglio 2026
La dichiarazione MUD 2026 dovrà essere presentata entro venerdì 3 luglio 2026. Il termine è stato prorogato rispetto alla scadenza ordinaria del 30 aprile perché il decreto è stato pubblicato oltre il 1° marzo.
Presentazione ancora solo telematica
Nonostante l’avvio del RENTRI, per il MUD 2026 non cambia il canale di invio: la dichiarazione continua a essere trasmessa esclusivamente per via telematica attraverso i portali gestiti dalle Camere di Commercio.
MUD e RENTRI: attenzione alla raccolta dati 2025
Per molte imprese, la predisposizione del MUD 2026 richiederà una raccolta dati “mista”. Questo vale in particolare per chi, nel corso del 2025, è passato alla gestione digitale dei registri di carico e scarico a seguito dell’iscrizione al RENTRI.
In questi casi sarà necessario integrare:
- dati cartacei per il periodo antecedente l’iscrizione al RENTRI (entro il 13/02/2025 per aziende con oltre 50 dipendenti e per intermediari / trasportatori / gestori rifiuti, entro il 14/08/2025 per le aziende tra 20 e 50 dipendenti)
- dati digitali per il periodo successivo all’iscrizione al RENTRI
Perché conviene muoversi per tempo
La compilazione del MUD 2026 richiede un controllo accurato della documentazione, soprattutto nei casi in cui il 2025 comprenda una fase cartacea e una digitale. Verificare per tempo registri, formulari e dati da dichiarare aiuta a ridurre errori e ritardi nella trasmissione.
Progetto Qualità e Ambiente offre ai propri clienti il servizio di compilazione e trasmissione della dichiarazione MUD su delega, supportando le aziende nella raccolta dei dati e nella verifica della documentazione necessaria.
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