Le domande di contributo potranno essere presentate dal 24 febbraio 2020 utilizzando la piattaforma bandi on line. Il bando è a favore delle Piccole e Medie Imprese con partita IVA registrata nelle sezioni del codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere), la cui attività comporta notevoli consumi energetici pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21.12.2017.

I soggetti beneficiari non dovranno essere iscritti negli elenchi pubblicati dalla CSEA – Cassa per i servizi Energetici e Ambientali ai sensi del d.m. 21.12.2017; qualora lo fossero, potrebbero chiedere il contributo unicamente per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, escludendo dalle spese il costo relativo alla Diagnosi energetica, che dovrà essere evidenziato a parte.

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

Per ciascuna sede operativa, il contributo non potrà superare:

  • per la diagnosi energetica, € 8.000,00;
  • per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001, € 16.000,00.

L’assegnazione del contributo avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fatta salva la verifica dei requisiti previsti.

Sono ammissibili al contributo le seguenti spese:

  • Per la Diagnosi energetica

a) Incarico a tecnici esperti, esterni all’impresa, per la redazione della diagnosi energetica;
b) eventuale installazione di software o altri dispositivi per la misurazione analitica e dinamica dei consumi energetici della sede produttiva.

  • Per l’adozione del sistema di gestione conforme alla ISO 50001:

a) Costo della certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da un organismo terzo accreditato;
b) Costo per prestazioni di consulenza, incluso eventuale supporto successivo all’acquisizione del certificato di conformità (compatibilmente con il termine massimo previsto per la rendicontazione), al fine di facilitare il mantenimento a regime delle modalità di gestione del fabbisogno energetico;

  • eventuale costo per la formazione al personale, sul contenimento dei consumi energetici;
  • eventuale costo per l’acquisto di software e di altri dispositivi per la raccolta, la misurazione e l’analisi dei dati, allo scopo di monitorare e migliorare l’efficienza energetica.

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