Sul nuovo obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi, introdotto a partire dalla fine di settembre 2020 (D.Lgs. n. 116 del 3/09/20), segnaliamo due importanti novità emanate a fine anno, che accolgono, anche se solo in parte, le numerose segnalazioni di difficoltà avanzate dalle Associazioni e Istituzioni del settore.

Prima novità: il CONAI ha emesso in data 16/12/20 una “Linea guida per l’Etichettatura ambientale”, scaricabile qui, che fornisce dettagli operativi importanti sui nuovi obblighi. Di grande interesse, segnaliamo le FAQ, ed in particolare la FAQ 4d, che individua in “chiunque immetta sul mercato imballaggi privi dei requisiti di etichettatura” passibile della “sanzione amministrativa pecuniaria da 5200 a 40000 euro”. Alla luce di ciò, in attesa di ulteriori chiarimenti normativi, si consiglia a tutte le imprese che trattano a vario titolo gli imballaggi, quindi non solo a produttori/importatori di imballaggi vuoti/merci imballate, ma anche a commercianti, distributori, utilizzatori di imballaggi e importatori di merci imballate, di contattare PQA per approfondire con i consulenti di riferimento le azioni da attuare.

Seconda novità: Il decreto “Milleproroghe 2021” (DL n. 183 del 3/12/20), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31/12/20, ha prorogato l’entrata in vigore dell’obbligo di etichettatura ambientale dal 25/09/20 al 31/12/21, lasciando alle aziende questo periodo di tempo per adeguare i propri processi produttivi e gestionali ai nuovi obblighi previsti dalla norma. Purtroppo, però, la proroga è parziale e si riferisce solo all’inserimento in etichetta di informazioni per supportare il consumatore finale alla corretta raccolta differenziata dell’imballaggio. Rimane invece non prorogato e quindi vigente l’obbligo di indicare sull’imballaggio la codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE. Precisiamo che l’obbligo si applica sia agli imballaggi destinati al consumatore finale, sia a quelli destinati ad altre aziende. Anche in questo caso vi invitiamo a contattare PQA per adempiere correttamente alla direttiva.

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