Prosegue l’impegno di CONAI a legare sempre più il Contributo Ambientale CONAI applicato agli imballaggi in plastica ad aspetti quali:

  • effettiva riciclabilità e circuito di destinazione prevalente dell’imballaggio quando diventa rifiuto (“Domestico” o “Commercio & Industria”)
  • deficit di catena, cioè rapporto costi/ricavi delle attività di raccolta, selezione e riciclo

In linea con il principio “Chi inquina paga” e al fine di promuovere l’utilizzo di imballaggi a minore impatto ambientale, CONAI già a partire dal 2018, ha eliminato il contributo unico CONAI per gli imballaggi in plastica, sostituendolo con contributi diversificati a seconda dell’appartenenza a fasce contributive (fascia A, B, C ecc.), periodicamente riesaminando i criteri di diversificazione e il CAC applicato per fascia, sulla base del continuo dialogo con i produttori di imballaggi e dell’evoluzione nel contesto di gestione del fine vita degli imballaggi.

Con delibera CdA del 19 maggio 2022, CONAI ha stabilito una nuova modifica delle fasce contributive per gli imballaggi in plastica che entrerà in vigore l’1 gennaio 2023.

Nel dettaglio, le attuali 5 fasce per gli imballaggi in plastica diventeranno 9. Gli imballaggi soggetti a riclassificazione saranno:

  • quelli appartenenti alla fascia A1. L’attuale fascia A1 sarà divisa in due: A1.1 e A1.2, per separare gli articoli sui quali COREPLA riconosce un corrispettivo per le attività di rigenerazione e riciclo (fusti e cisternette IBC, che saranno in fascia A1.2);
  • quelli appartenenti alla fascia B1: l’attuale fascia B1 sarà segmentata in B1.1 e B1.2, con l’obiettivo di separare gli articoli in PET (in B1.2) dagli articoli in HDPE (che saranno in B1.1);
  • quelli appartenenti alla fascia B2: l’attuale fascia B2 si dividerà in tre fasce. I contenitori rigidi in polipropilene rientreranno in B2.1, gli articoli riciclabili a base poliolefina in B2.2. La fascia B2.3 nasce invece per accogliere quegli imballaggi con filiere di riciclo sperimentali e in consolidamento, che escono così dalla fascia C;
  • quelli appartenenti alla fascia C: dalla fascia C saranno tolti gli imballaggi con filiere di riciclo sperimentali e in consolidamento (dal 1/01/23 saranno in B2.3)

Nella tabella di seguito si propone uno schema riassuntivo delle variazioni:

CLASSIFICAZIONE IMBALLAGGI IN PLASTICA

Dal 1 luglio 2022 al 31 dicembre 2022Dal 1 gennaio 2023
A1 – imballaggi rigidi e flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza gestiti in circuiti commercio&industriaA1.1

A1.2 fusti e cisternette IBC

A2 – imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da commercio&industria ma significativamente presenti in raccolta differenziata urbanaNessuna variazione
B1 – Imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito “Domestico”B.1.1 articoli in PET

B1.2 articoli in HDPE

B2 – Altri imballaggi selezionabili/riciclabili da circuito “Domestico” e/o “Commercio & Industria”

– Imballaggi con diversi livelli di selezionabilità e riciclabilità accorpati per semplificazione in un’unica categoria
– Imballaggi riciclabili di recente introduzione sul mercato
– Imballaggi a riciclo oneroso e/o dai quali si ottengono materie prime seconde di minore qualità
– Imballaggi con filiere di selezione e riciclo in fase di consolidamento

B2.1 contenitori rigidi in polipropilene

B2.2 articoli riciclabili a base poliolefina

B2.3 imballaggi con filiere di riciclo sperimentali e in consolidamento

C – Imballaggi con attività sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali imballaggi non ancora selezionabili o riciclabili allo stato delle tecnologie attuali
Scarica la Lista degli imballaggi in plastica nelle fasce contributive dal 1 gennaio 2023.
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