Il 3 aprile 2025, il Parlamento Europeo ha approvato la proposta “stop the clock” del Pacchetto Omnibus, che introduce il rinvio di alcuni obblighi normativi in materia di sostenibilità aziendale.
Questa decisione si inserisce nella strategia della Commissione Europea volta a semplificare e alleggerire gli oneri normativi, così come previsto nel Pacchetto presentato il 26 febbraio 2025.
L’obiettivo è concedere alle imprese più tempo per adeguarsi, riducendo il carico amministrativo e supportando la transizione verso un’economia più sostenibile.

CSRD e CSDDD: cosa cambia?

Con l’approvazione del Pacchetto Omnibus, la Commissione Europea ha previsto:

  • Il posticipo di due anni per gli obblighi previsti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD). Le grandi imprese con oltre 250 dipendenti inizieranno a rendicontare nel 2028 (su dati 2027), mentre le PMI quotate avranno tempo fino al 2029.
  • Il posticipo di un anno per il recepimento e l’avvio della Direttiva (UE) 2024/1760 sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD), inizialmente rivolta alle aziende di grandi dimensioni.

Un rinvio che non riduce la richiesta di trasparenza

Il rinvio normativo non implica una minore attenzione alla sostenibilità, né una riduzione della domanda di dati ESG. Al contrario, cresce il ruolo del mercato, che richiede trasparenza dal basso verso l’alto.
Istituti finanziari, banche e stakeholder continuano a esigere informazioni dettagliate sulle performance ambientali, sociali e di governance per valutare rischi, concessione di credito e affidabilità.
Questo scenario conferma che la sostenibilità rimane una priorità anche in assenza di obblighi immediati.
Il rinvio rappresenta un’occasione preziosa per le imprese per prepararsi con maggiore accuratezza all’integrazione della sostenibilità nei processi decisionali e di rendicontazione.

Il rinvio degli obblighi previsti da CSRD e CSDDD offre alle imprese un’opportunità concreta per rafforzare i propri processi interni e prepararsi in modo consapevole alla transizione sostenibile.

Il team di Progetto Qualità e Ambiente è a disposizione per supportare le aziende nella lettura delle direttive europee, nella definizione delle strategie ESG e nell’adeguamento ai futuri obblighi normativi.

Contattaci per una consulenza dedicata.

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