Negli ultimi giorni sono stati rilevati due distinti casi di iniezione di codice malevolo all’interno di siti e-commerce. In entrambi gli episodi, l’attaccante è riuscito a riprodurre la pagina di pagamento originale, intercettando i dati delle carte di credito degli utenti nel momento in cui veniva completata la transazione.
L’anomalia non è stata individuata dai gestori dei siti, ma è emersa soltanto a seguito delle segnalazioni degli utenti, che lamentavano la mancata consegna dei beni acquistati.

Verifiche immediate da effettuare

Al fine di accertare l’integrità del proprio sito e prevenire ulteriori compromissioni, è consigliabile attivare con urgenza le seguenti verifiche tecniche:

  • Richiedere un controllo approfondito al fornitore del servizio web o alla società incaricata della manutenzione del sito;
  • Analizzare il codice sorgente e le librerie esterne (JavaScript, plug-in, temi, ecc.) per rilevare eventuali modifiche o contenuti iniettati;
  • Esaminare i log di accesso e gli eventi di sicurezza al fine di individuare attività sospette o non autorizzate;
  • Verificare la presenza di file o script non riconosciuti sul server, con particolare attenzione alle directory sensibili;
  • Controllare l’efficacia degli strumenti di monitoraggio già attivi e la corretta configurazione degli alert;
  • Aggiornare il CMS, i framework e tutti i componenti del sito all’ultima versione stabile disponibile.

Azioni di miglioramento consigliate

Per rafforzare la sicurezza del sito e-commerce e prevenire ulteriori attacchi è opportuno considerare le seguenti misure:

  • Implementare un Web Application Firewall (WAF) per rilevare e bloccare in tempo reale tentativi di injection e richieste anomale;
  • Introdurre un sistema di monitoraggio continuo (es. SIEM o SOC) con alert automatici in caso di modifiche sospette al codice, in particolare negli script di pagamento;
  • Adottare misure di hardening del server e segmentare correttamente l’ambiente e-commerce rispetto ad altri ambienti IT;
  • Applicare il principio del “least privilege” per gli account con accesso al backend;
  • Eseguire vulnerability assessment e penetration test a cadenza regolare per individuare eventuali vulnerabilità non note;
  • Definire un processo strutturato di gestione degli incidenti, con tempi di rilevazione, contenimento e risposta chiaramente definiti;
  • Valutare l’implementazione di soluzioni di tokenizzazione o PSP certificati PCI-DSS per gestire i pagamenti in modo sicuro e minimizzare l’esposizione diretta ai dati delle carte.

La compromissione di un sito e-commerce può avere conseguenze rilevanti in termini di responsabilità, danno reputazionale e violazioni di dati personali.

È pertanto fondamentale attuare tempestivamente controlli tecnici, verificare la presenza di attività sospette e pianificare un miglioramento strutturale delle misure di protezione, anche in un’ottica di compliance con il GDPR e, ove applicabile, con la Direttiva NIS 2.