Il D.Lgs. n. 103/2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Italiana il 18 luglio 2024, introduce importanti semplificazioni nei controlli sulle attività economiche, in attuazione della legge n. 118/2022. L’obiettivo è quello di rendere più efficienti i controlli amministrativi, evitare sovrapposizioni e duplicazioni e programmare l’attività ispettiva in base al profilo di rischio delle imprese.
Misure Agevolate per Imprese con Certificazioni Ambientali ed ESG
Un aspetto centrale del decreto fa riferimento all’introduzione di misure a favore delle imprese dotate di certificazioni ambientali o conformi ai principi di sostenibilità ESG (Environmental, Social and Governance). Per queste imprese, i controlli saranno limitati, con esclusione di ambiti come le verifiche fiscali, i controlli antimafia, i controlli di polizia economico-finanziaria e quelli legati alla sicurezza e difesa nazionale.
Ispezioni senza preavviso, come cambiano le regole per le imprese a basso rischio?
Le ispezioni senza preavviso saranno ammesse solo in casi di urgenza o su richiesta dell’Autorità giudiziaria. Negli altri casi, le imprese saranno informate almeno dieci giorni prima e riceveranno l’elenco dei documenti necessari alla verifica ispettiva. Inoltre, per le imprese che otterranno un “Report di basso rischio”, le amministrazioni potranno effettuare controlli ordinari non più di una volta all’anno, salvo casi eccezionali.
Il decreto prevede anche un sistema volontario di gestione del rischio basato su norme tecniche elaborate dall’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI). Le imprese che rispettano determinati requisiti possono richiedere un Report certificativo da organismi accreditati, beneficiando di un esonero dai controlli per 12 mesi nel caso in cui le verifiche risultino conformi.
Un decreto che vieta controlli simultanei e promuove la trasparenza
Il decreto vieta controlli simultanei da parte di enti diversi, a meno che questi non decidano di condurre un’ispezione congiunta, e introduce l’obbligo per le amministrazioni di consultare il “fascicolo informatico di impresa” prima di avviare i controlli, evitando richieste di documenti già in possesso. Le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare sul proprio sito istituzionale l’elenco degli obblighi di controllo secondo uno schema standardizzato, promuovendo la trasparenza e la comprensione delle normative con linee guida e FAQ aggiornate.
L’importanza dell’integrazione delle pratiche ESG: come la sostenibilità può portare benefici concreti alle imprese
Il decreto evidenzia quindi l’importanza relativa all’adozione da parte delle imprese di misure volte all’integrazione di pratiche di sostenibilità ESG all’interno della strategia aziendale, mostrando come l’impegno verso la sostenibilità ambientale, sociale e di governance possa tradursi in benefici concreti, promuovendo un approccio virtuoso alla gestione aziendale.






