Negli ambienti di lavoro, così come nelle abitazioni e negli spazi aperti al pubblico, la presenza di apparecchiature elettriche è ormai diffusa ovunque. Questa familiarità con l’energia elettrica porta spesso a sottovalutarne i pericoli, soprattutto quando si parla di possibili cause di incendio.
Quando si affronta il tema del rischio elettrico, infatti, l’attenzione si concentra quasi sempre sulle conseguenze del contatto con parti in tensione, come folgorazione, ustioni o arco elettrico. Esiste però un ulteriore aspetto essenziale da non trascurare: la corrente elettrica, attraversando un conduttore, produce calore. In condizioni normali questo effetto è sotto controllo; in presenza di anomalie o guasti, invece, può trasformarsi in una causa diretta di incendio.
Cosa si intende per incendio di natura elettrica
Si definisce incendio di natura elettrica un evento in cui un guasto o un malfunzionamento di impianti, componenti o apparecchiature elettriche provoca:
- surriscaldamenti anomali;
- archi elettrici;
- accensione dei materiali isolanti;
- eventuale innesco di materiali combustibili presenti nell’ambiente.
Va ricordato che non tutti gli incendi che coinvolgono apparecchiature elettriche possono essere classificati automaticamente come “di natura elettrica”: la sola presenza di impianti danneggiati nel punto di origine non è sufficiente per attribuire con certezza la causa all’elettricità.
Le principali cause di incendio elettrico
Escludendo i fulmini e le scariche elettrostatiche, le cause più frequenti possono essere ricondotte a quattro categorie principali.
1. Sovraccarico elettrico
Si verifica quando un circuito viene attraversato da una corrente superiore a quella prevista in fase di progetto.
Non si tratta, in senso stretto, di un “difetto”, ma di una condizione anomala di esercizio che nel tempo può provocare:
- aumento della temperatura;
- degrado dei materiali isolanti;
- cortocircuiti o dispersioni.
Tra le cause più comuni rientrano progettazioni non adeguate, modifiche non autorizzate all’impianto oppure carichi aggiunti nel tempo.
2. Guasti di isolamento
I materiali isolanti si deteriorano con il passare degli anni e possono essere compromessi da:
- invecchiamento naturale;
- abrasioni;
- danni meccanici;
- surriscaldamento;
- agenti ambientali;
- roditori.
Il cedimento dell’isolamento può evolvere in guasti verso terra o cortocircuiti, aumentando di conseguenza il rischio di incendio.
3. Guasti ai terminali di collegamento
Molti incendi prendono origine da connessioni allentate oppure eseguite in modo non corretto.
I punti di contatto tra superfici metalliche, infatti, non risultano mai perfetti e possono presentare:
- ossidazione;
- contaminanti;
- ridotta area reale di contatto.
Questo comporta un aumento della resistenza di contatto e, quindi, un incremento della temperatura per effetto Joule.
Nel tempo, vibrazioni, dilatazioni termiche e cicli stagionali possono peggiorare il serraggio e causare:
- surriscaldamento localizzato;
- carbonizzazione dell’isolante;
- fusione del metallo;
- possibile innesco.
4. Guasti ai conduttori
Cavi e conduttori possono subire danni a causa di:
- sollecitazioni meccaniche;
- vibrazioni;
- difetti di fabbricazione;
- installazioni non corrette;
- uso improprio di spine e cavi di alimentazione.
Un conduttore danneggiato o con sezione ridotta può andare incontro a surriscaldamento e diventare un punto critico per l’innesco.
Evoluzione dei guasti: quando il rischio aumenta
Alcuni guasti iniziali possono degenerare in eventi più gravi.
Cortocircuito
Si verifica in seguito al cedimento dell’isolamento tra parti a potenziale diverso oppure tra una parte in tensione e la massa.
La corrente aumenta rapidamente fino a raggiungere valori molto elevati, con conseguente sviluppo di calore che può portare a:
- fusione del conduttore;
- accensione dell’isolante;
- incendio.
Guasto a terra
È spesso la conseguenza diretta di un guasto di isolamento.
Le modalità con cui si manifesta e i relativi effetti dipendono dal sistema elettrico adottato, TT, TN oppure IT, ma in tutti i casi il guasto può generare condizioni pericolose se le protezioni non sono adeguate o non intervengono correttamente.
Arco elettrico
L’arco elettrico è una scarica ad altissima energia che si innesca quando il campo elettrico supera la rigidità dielettrica del mezzo isolante.
Le temperature possono raggiungere migliaia di gradi, con conseguenze estremamente pericolose:
- riscaldamento per conduzione, convezione e irraggiamento;
- fusione dei metalli, ad esempio del rame;
- proiezione di particelle incandescenti;
- possibile sfondamento di contenitori o quadri elettrici;
- innesco di materiali combustibili leggeri come carta, tessuti e plastica.
Quando l’arco si prolunga nel tempo, può innescare anche materiali di maggiore spessore, perché ciò che conta è l’energia complessiva trasferita.
Prevenzione: le regole essenziali da applicare
La prevenzione degli incendi di natura elettrica passa attraverso una progettazione corretta, una manutenzione regolare e comportamenti consapevoli.
Tra le buone pratiche fondamentali rientrano:
- verificare che l’impianto sia corredato da dichiarazione di conformità, ai sensi del D.M. 37/08, oppure della Legge 46/90 per impianti più datati;
- conoscere la posizione e il funzionamento del quadro elettrico generale e dei quadri di zona;
- controllare periodicamente il corretto funzionamento degli interruttori differenziali;
- non lasciare in funzione apparecchiature elettriche potenzialmente pericolose durante l’assenza o nelle ore notturne;
- utilizzare esclusivamente apparecchi conformi, dotati di marcatura CE;
- dotare l’impianto di adeguate protezioni contro sovraccarichi, cortocircuiti, guasti a terra e sovratensioni;
- affidare verifiche e manutenzioni solo a personale qualificato;
- utilizzare correttamente prese, prolunghe e adattatori;
- scollegare le spine senza tirare il cavo.
Conclusione
Il rischio di incendio di natura elettrica viene spesso sottovalutato perché nasce da fenomeni non immediatamente visibili: collegamenti difettosi, isolamento degradato, sovraccarichi e archi elettrici.
Per questo è fondamentale adottare una gestione attenta degli impianti elettrici, sia nei luoghi di lavoro sia negli ambienti aperti al pubblico.
Prevenire significa conoscere le cause e intervenire prima che il guasto si trasformi in un’emergenza.
Se desideri, il team di Progetto Qualità e Ambiente Srl può supportarti con:
verifica documentale e tecnica degli impianti;
valutazione del rischio incendio;
audit HSE e supporto alla conformità;
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