NIS2 — Categorizzazione attività e servizi su Portale ACN (Determinazione ACN 155238/2026)
Con la Determinazione 155238/2026, l'ACN ha introdotto il modello [...]
Con la Determinazione 155238/2026, l'ACN ha introdotto il modello [...]
Il 15 settembre 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 9 settembre 2026, n. 160, che entra in vigore il 30 settembre 2026. Il decreto attua una parte della Legge 132/2025 sull’intelligenza artificiale e introduce novità rilevanti anche per le imprese: responsabilità penale per i sistemi di IA ad alto rischio, responsabilità dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e nuovi strumenti processuali nelle cause civili per danni causati dall’utilizzo dell’IA.
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato le nuove FAQ MVE.1-MVE.5 dedicate a vigilanza e controlli ACN nei confronti dei soggetti NIS. I chiarimenti definiscono i quattro ambiti dell’attività di vigilanza e precisano le differenze tra soggetti essenziali, soggetti importanti e Pubbliche Amministrazioni. Il punto operativo è chiaro: la compliance NIS2 deve essere continuativa, documentabile e pronta a essere dimostrata in caso di verifica.
Un recente provvedimento del Garante Privacy richiama l’attenzione sui rischi legati alla gestione delle caselle e-mail nominative dei dipendenti. Il fatto che un account sia aziendale non consente al datore di lavoro di conservarne o consultarne liberamente il contenuto: accessi, controlli e tempi di conservazione devono rispondere a finalità determinate ed essere trasparenti, necessari e proporzionati.
La Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento delle FAQ sull’applicazione della Direttiva 2024/825/UE, dedicata al rafforzamento della tutela dei consumatori nella transizione verde. Il nuovo documento introduce chiarimenti importanti, cita ad esempio un punto rilevante per imprese B2C, uffici marketing, funzioni legali/compliance e responsabili ambiente: l’uso di termini o colori come “green” o “blue” in marchi, nomi aziendali o nomi di prodotto non costituisce automaticamente un claim ambientale, se il contesto non induce il consumatore ad aspettarsi un beneficio ambientale.
Il Cyber Resilience Act (CRA), in vigore dal 10 dicembre 2024, impone requisiti di cybersicurezza per i prodotti con elementi digitali venduti nel mercato UE. La novità centrale e che la sicurezza diventa una caratteristica obbligatoria del prodotto, non un'opzione successiva.
Dal 27 settembre 2026 diventano applicabili le nuove regole europee e nazionali contro il greenwashing. Per tutte le imprese che comunicano claim ambientali su prodotti, packaging, sito web o materiali commerciali, diventa essenziale verificare che ogni dichiarazione “green” sia chiara, documentata e non ingannevole. Il 9 marzo 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 30 del 20 febbraio 2026, che attua la Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione. Il decreto modifica il Codice del Consumo ed è entrato in vigore il 24 marzo 2026; le disposizioni della Direttiva sono applicabili dal 27 settembre 2026.
Con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026, il Garante Privacy ha adottato le Linee Guida sull’utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica. Il tema riguarda da vicino imprese, enti pubblici, studi professionali, DPO e team marketing che inviano newsletter, DEM, email automatiche o comunicazioni di servizio. Ci sono 6 mesi di tempo per adeguare newsletter e DEM.
ACN ha pubblicato la Determinazione 155238/2026, che introduce il modello obbligatorio per l’elencazione e la categorizzazione delle attività e dei servizi dei soggetti NIS. L’adempimento riguarda i soggetti essenziali e importanti già registrati e deve essere completato sul Portale ACN entro il 30 giugno 2026.
Il 13 aprile 2026 l’ACN ha pubblicato due nuove Determinazioni NIS2 con impatto operativo immediato. Parallelamente, si avvicina una scadenza che richiede attenzione da subito: dal 1 maggio al 30 giugno 2026 tutti i soggetti presenti nell’elenco NIS dal 2025 dovranno comunicare le proprie attività e i propri servizi tramite la piattaforma ACN. Per figure apicali e responsabili di settore, il punto non è solo comprendere cosa è cambiato, ma attivare subito le priorità organizzative, informative e contrattuali necessarie per rispettare le prossime tappe.