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Dal 5 gennaio 2021 registrazione delle SVHC alla Banca Dati ECHA “SCIP”

Notizia pubblicata in data: 25 novembre 2020

L’obbligo di notifica a partire dal 5 gennaio 2021 delle sostanze altamente preoccupanti presenti in concentrazione superiore allo 0,1% (p/p) negli articoli in quanto tali o in oggetti complessi (prodotti) dovrà essere gestito attraverso il nuovo database dell’ECHA denominato SCIP. SCIP è acronimo di Substances of Concern In Products in articles as such or in complex objects (Products).

L’obbligo si applica a tutte le aziende che vendono articoli contenenti SVHC in concentrazione maggiore al 0,1 % p/p e che li immettono nel mercato dell’UE.

L’obbligo di notifica non si applica ai rivenditori al dettaglio che forniscono articoli direttamente al consumatore.

Al momento non sono state indicate da ECHA anticipazioni su proroghe, pertanto tutte le aziende che vendono articoli contenenti SVHC in concentrazione maggiore al 0,1 % p/p e che li immettono nel mercato dell’UE sono obbligate alla notifica.

La banca dati SCIP è stata creata per l’applicazione della Normativa Quadro sui Rifiuti (Direttiva 2008/98/CE all'Art. 9 - Prevenzione dei rifiuti ad opera della Dir. (UE) 2018/851) e, mentre l’obbligo di presentazione delle informazioni scatterà dal 5 gennaio 2021, i consumatori e gli operatori dei rifiuti potranno accedere e utilizzare i dati a partire da febbraio 2021. 




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