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Interpello su esposizione ad amianto, attività ESEDI

Notizia pubblicata in data: 20 marzo 2019

La Commissione per gli Interpelli in materia di salute e sicurezza ha risposto al quesito formulato dalla Regione Toscana in merito all'applicazione, per l'attività degli Enti ispettivi della Circolare del 25/01/2011 "Orientamenti pratici per la determinazione delle Esposizioni Sporadiche E di Debole Intensità (ESEDI) all'amianto nell'ambito delle attività previste dall'art. 249 c. 2 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal D. Lgs. 3 agosto 2009, n. 106”.

La Commissione ha evidenziato che l'attività di "sorveglianza e controllo dell'aria e prelievo dei campioni ai fini dell'individuazione della presenza di amianto in un determinato materiale" di cui al punto d) allegato 1 della Circolare Ministeriale del 25/01/2011 è definita ESEDI in riferimento solo ai soggetti che svolgono attività rientranti tra le "attività lavorative che possono comportare, per i lavoratori, un’esposizione ad amianto, quali manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate” di cui all’articolo 246 del dLgs. 81/08.
Resta fermo l’obbligo per il datore di lavoro, pubblico o privato, di effettuare la valutazione dei rischi, anche in relazione all’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni, in conformità a quanto previsto dall’articolo 236 del citato decreto legislativo e di adottare tutte le misure necessarie così come previsto dal titolo IX, Capo II - protezione da agenti cancerogeni e mutageni - del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modificazioni e integrazioni.

 

Il testo completo dell'interpello è scaricabile al presente link: http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/interpelli/Documents/Interpello-dlgs-81-08-n-2-2019.pdf

 




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