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Case History

Rifiuti, piano di emergenza interno ed esterno

Notizia pubblicata in data: 25 febbraio 2019

Si segnala che il Ministero per l'Ambiente ha pubblicato una Circolare contenente delle indicazioni operative per la redazione dei piani di emergenza di cui all'art. 26 bis della Legge 132/2018 (leggi il nostro precedente articolo "Rifiuti, obbligo di predisposizione di piani di emergenza per impianti di gestione dei rifiuti").

 

Ecco le principali indicazioni contenute nella circolare:

  • Il Ministero ha chiarito che le previsioni contenute nell’art. 26-bis sono volte a disciplinare ipotesi di rischio genericamente individuate, al fine di minimizzare il più possibile i pericoli per la salute umana e per l’ambiente che possono prodursi per effetto delle attività che si svolgono nei diversi impianti di gestione dei rifiuti.
  • Il termine previsto per la predisposizione del PEI (4 marzo 2019) vale anche per l’invio delle informazioni al prefetto.
  • I gestori dovranno effettuare una descrizione dell’impianto fornendo adeguate informazioni, delle quali riporta un elenco esemplificativo e non esaustivo, precisando che il prefetto potrà comunque richiedere autonomamente informazioni aggiuntive e, “qualora non siano ragionevolmente prevedibili effetti all’esterno dell’impianto provocati dagli incidenti individuati nell’ambito della valutazione del rischio, può decidere di non predisporre il PEE”.

Ecco l’elenco indicativo delle informazioni da fornire:

  • Ragione sociale e indirizzo dell’impianto;
  • Nominativo e recapiti del gestore e del responsabile per la sicurezza;
  • Descrizione dell’attività svolta e dei relativi processi, indicazione del numero degli addetti;
  • Elenco delle autorizzazioni/certificazioni nel campo ambientale e della sicurezza in possesso della società;
  • Planimetria generale dalla quale risultino l’ubicazione dell’attività, il contesto territoriale circostante, le condizioni di accessibilità all’area e di viabilità;
  • Piante in scala adeguata degli edifici e delle aree all’aperto utilizzate per le attività recanti l’indicazione degli elementi caratteristici;
  • Relazione tecnica contenente almeno quantità e tipologia dei rifiuti gestiti e indicazione della massima capacità di stoccaggio istantanea consentita (se si tratta di rifiuti pericolosi occorre indicare le relative caratteristiche di pericolo e specificare le modalità di gestione adottate), descrizione degli impianti tecnici e delle misure di sicurezza e protezione adottate;
  • Descrizione di: possibili effetti sulla salute umana e sull’ambiente che possono essere causati da un eventuale incendio, esplosione o rilascio/spandimento; misure adottate nel sito per prevenire gli incidenti e per limitarne le conseguenze; misure previste per provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente; disposizioni per avvisare tempestivamente le autorità competenti per gli interventi in caso di emergenza.

La circolare è disponibile al seguente link:
http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/disposizioni_art26bis.pdf

 




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